zurich

belle sensazioni questa zurigo, e tanto tanto merito a chi mi ha ospitato (mettendo a serio rischio l’integrità di casa sua :-)   )
weekend iniziato e concluso con immersioni via treno nella verde svizzera, che angoli pittoreschi e vagamente deliziosi.
mettevano voglia di non pensare a nulla se non al cielo e ai colori.

dunque zurigo. città aristocratica a suo modo ma divertente, pacifica e pure suggestiva in certi angoli. nota di merito, la variegata vita notturna. ce nè per tutti i gusti. italiani nn troppi, il che nn guasta, anzi. per il poco di mondo che ho visto, la descrivo come una via di mezzo tra berlino e munchen. fate voi.

e poi questo lago. ho la strana teoria che mi troverei divinamente in qualsiasi posto con un pò d’acqua intorno. ma per valutare bene questo aspetto di zurigo devo ripassare d’estate. ci tornerò, ja.

e poi i Live, Sarah Bettens, South Park (tanto, tanto, tanto), la fondue, jagermeister.

:-)

2 commenti »

  1. emmeti scrive:

    tanto… tanto… tanto… tanto… tanto… southpark….

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diamanti grezzi: Funes, prima parte

“diamanti” i testi, perle sontuose

“grezzi” nella mia lettura

Ho un debito con Borges, inizio a onorarlo così

wake up when summer comes back

la stranezza di un settembre che ha tutti gli indizi x essere ottobre,nelle temperature e nell’umore della gente che si sente ormai immersa nell’autunno. diamo ancora una chance all’estate.

ps: ho sempre trovato un pó venato di decadenza il passaggio tra queste 2 stagioni..anzi aspetta che cerco il termine giusto su google: crepuscolare. si, sa proprio di crepuscolarismo

per maniaci di libri

maniaci ad uno stadio successivo:  non solo lettori seriali ma anche incalliti esteti nell’impilare e collezionare i propri volumi

(e qui in ufficio ne stiamo giusto parlando)

assaporate questo link

viaggiare dentro e fuori

bella riflessione

Nella provincia

La provincia,nell’accezione più quotidiana e quasi naïf del termine,esercita un fascino sottile sui miei pensieri.

Attraverso paesini nuovi e guardo sempre pieno di curiosità le case,la gente seduta fuori,le piazze e le chiese,i bar e le insegne.ne respiro l’aria e immagino,provo almeno,com’è viverc,come m sentirei ad esserc nato.

credo tutto sia iniziato nei viaggi di ritorno dal mare: io bambino triste di lasciarm alle spalle la spaggia e l’aria allegra delle vacanze.

Guardavo le campagne di ferrara e rovigo e giocavo d’empatia col mondo. Che stava facendo la gente e cosa pensava?come passava quella domenica d’estate?
Nn provavo a risponderm,lasciavo le domande in sospeso nella mia testa.

il vizio é rimasto

the box

Lo stile Richard Kelly: suggestivo e sospeso, non ai livelli splendidi dei precedenti “Donnie Darko” o “Southland Tales” ma il talento si vede.

eccome. certo, chi non ama i film con tante domande e scarse risposte si dedichi a qualche altro film/regista.

per creativi e per semplici esseri umani

lettura gustosa e stimolante, un ebook gratuito che vi suggerisco: How to be Creative

30s

un mundo

ammirato (anzi: esplorato: è un viaggio mentale) al reina sofia.
inspirational.

the best

per il tempo che passa e la fretta di perdere i momenti migliori, il mio piccolo antidoto è ricordare di ogni giorno l’istante più bello da portare con me. un diario di bordo molto minimo per non dimenticare che le cose minime sono spesso le  più grandiose