in anticipo di un anno sul previsto (si sa, il bilancio deve cadere a 30 anni suonati
), 70 km di strada notturna in solitaria (perchè ero lì? questa è un’altra storia) mi sono preso il lusso di rivedere i miei primi 30 anni.
spietata e spregiudicata al punto giusto. son passate tante persone. eventi voluti e imprevisti. stati d’animo e polaroid mentali. le autostrade e le superstrade, così diritte e tranquille, hanno collaborato a questo viaggio parallelo.
a 30 anni si ha paura di aver perso tempo? forse. di non aver fatto nulla? anche.
io. quello che ho capito in fondo appartiene a me. non lo scriverò qui. non ora almeno.
ma non c’è crisi, anzi.
dentro di me ho sottolineato più volte una parola: leggerezza.
è il pensiero con cui, qualche giorno fa, ho scattato questa foto.


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