ci hanno fatto una testa colossale con questa notte prima degli esami: ora c’è la frase pronta (grazie ai due film naturalmente, la canzone di Venditti la conoscono in meno ed esiste da – credo – almeno 20 anni) e tutti si usurano a tirarla fuori.

comunque in bocca al lupo bella mia :-)

tra le perle di questa npde, studio aperto mi ha emozionato con “un anonimo che si dichiara funzionario del ministero della pubblica istruzione dice che..”, chiaramente poi non si è avvicinato nemmeno di una sillaba ai titoli usciti.

la notte prima degli esami si sta istituzionalizzando nella categoria delle domande tipo “la notte prima degli esami tu cosa hai fatto?”, giusto in fianco a “quando l’Italia ha vinto i Mondiali tu dove eri?”
posso raccontare la mia? ci metto due righe. Sulla mia storica Y10, insieme al from e a riccio, siamo andati in un internet cafè a cercare su internet le voci sui titoli. Nel 1999 internet era ancora un bene raro. Insomma abbiamo fatto più o meno quello che hanno fatto tutti, con lo stesso risultato: zero, nessuna indicazione utile.
ma è il bello di questi momenti.

Basta che Studio Aperto o Porta a Porta non inizino a dedicare speciali sull’argomento.

1 commento »

  1. Il Santo scrive:

    Probabilmente qualche speciale salterà fuori ;)
    Beh, io non mi ricordo nemmeno cosa ho fatto… probabilmente ero a letto, a evocare un qualunque dio perchè mi facesse andare bene l’esame :D

    un saluto ;)

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steve jobs. biografia

Partiamo dicendo che non sa nè da incenso nè da tributo e il buon Steve ne esce parimenti come genio e come pazzo (e non solo in senso “foolish”)

una biografia si giudica dalla completezza con cui il personaggio viene raccontato e in questo tomo ho trovato tante luci e le giuste ombre. ammetto che su vari versanti mi ha colpito e spiazzato: la genialità ha un suo prezzo ma non immaginavo un Jobs così intrattabile e duro col mondo attorno. Manicheista nel dividere il mondo tra geni e coglioni, irascibile, fanatico: ero rimasto alla visione eroica del discorso di Stanford e immaginavo un essere umano vagamente diverso.

Superato lo shock, resta la certezza della sua unicità: solo un genio perfezionista poteva immaginare un qualcosa di così “altro” come il mondo Apple. ce l’ha fatta ma, a pensarci bene è così umano, c’è quasi sempre un tradeoff emotivo e personale.

Bella lettura, ispirante e coinvolgente.

iniziare ad ascoltare seriamente The Smiths?

29 modi per rimanere creativi

 

29 WAYS TO STAY CREATIVE from TO-FU on Vimeo.

visto su Il Post

ps: facendo il conto, siamo a buon punto dai

Una sedia, una stanza vuota

‘All men’s miseries derive from not being able to sit in a quiet room alone.’

Blaise Pascal

You don’t have to always be right


U2 – Sometimes You Can't Make It On Your Own di UniversalMusicItalia

All is quiet on New Year’s Day

un ricordo di un Capodanno di 15 anni fa o giù di lì, un pugno di neve per terra ma per la Bassa Veronese bastava per sentirsi in montagna. o forse bastava e avanzava per me. e U2 a manetta, beccando questo video in tv: una canzone di speranza e di sogni.

2011: un anno di immagini potenti

che un’immagine colpisca più di 1000 parole è ovvietà: un anno al capolinea raccontato da 45 scatti davvero potenti: qui

chi ha di più deve dare molto di più

la manovra Monti

Batman: Tu mi darai la caccia, mi condannerai, mi sguinzaglierai dietro i cani, perché è quello che deve succedere. Perché a volte la verità non basta. A volte la gente merita di più. A volte la gente ha bisogno che la propria fiducia venga ricompensata.
[..]
Gordon: Perché Batman è l’eroe che Gotham merita, ma non quello di cui ha bisogno adesso. E quindi gli daremo la caccia. Perché lui può sopportarlo. Perché lui non è un eroe, è un guardiano silenzioso che vigila su Gotham, un Cavaliere Oscuro.

 

 

paghiamo e pagheremo e giustamente ci lamenteremo (siam pur sempre italiani) e ci lamenteremo e ci lamenteremo ancora.
ma forse è tempo di guardare oltre il nostro naso.
sapete cos’è il familismo amorale? ci ha quasi ucciso.

non so saremo migliori o peggiori di certe generazioni passate che hanno scaricato su di noi i debiti e i problemi, rinviandoli serenamente ad un futuro in cui loro non ci sarebbero più stati.
mi chiedono cosa passasse in testa a quei politici che hanno inventato (per dirne solo una) le baby pensioni.
o forse lo immagino bene e questo mi fa incazzare anche di più.

per tante ragioni ora siamo la generazione che passa dalla cassa a sistemare i conti. più per obbligo che per scelta.
Un politico non avrebbe mai osato tanto, un tecnico si.

e mi ha fatto bene vedere un consiglio di ministri lavorare di domenica e un ministro parlare in lacrime.
è questa l’Italia per cui pago.

you can change it