Un pò di inglese oggi.

Percy Bysshe Shelley: romantico nel modo più definitivo, totale e senza misure: l’intellettuale privo di inibizioni mentale. La poesia è Ode to West Wind, questa traduzione non è poi così brutta:

[..]

Fossi una foglia appassita che tu potessi portare;
fossi una rapida nuvola per inseguire il tuo volo;
un’onda palpitante alla tua forza, e potessi

Condividere tutto l’impulso della tua potenza,
soltanto meno libero di te, oh tu che sei incontrollabile!
Potessi essere almeno com’ero nell’infanzia, compagno

Dei tuo vagabondaggi alti nei cieli, come quando
superare il tuo rapido passo celeste
sembrava appena un sogno; non mi rivolgerei

A te con questa preghiera nella mia dolente
necessità. Ti prego, levami come un’onda, come
una foglia o una nuvola. Cado

Sopra le spine della vita e sanguino! Un grave
peso di ore ha incatenato, incurvato
uno a te troppo simile: indomito, veloce e orgoglioso.

Fà di me della tua cetra, com’è della foresta;
che cosa importa se le mie foglie cadono
come le sue! Il tumulto

Delle tue forti armonie leverà a entrambi un canto
profondo ed autunnale, e dolcemente triste.
Che tu sia dunque il mio spirito, o Spirito fiero!

Spirito impetuoso, che tu sia me stesso!
Guida i miei morti pensieri per tutto l’universo
come foglie appassite per darmi una nascita nuova!

E con l’incanto di questi miei versi disperdi,
come da un focolare non ancora spento,
le faville e le ceneri, le mie parole fra gli uomini!

E alla terra che dorme, attraverso il mio labbro,
tu sia la tromba d’una profezia! Oh, Vento,
se viene l’Inverno, potrà la Primavera essere lontana?

ma nulla se paragonata all’originale: che musicalità

[..]

If I were a dead leaf thou mightest bear;

If I were a swift cloud to fly with thee;
A wave to pant beneath thy power, and share

The impulse of thy strength, only less free
Than thou, O uncontrollable! if even
I were as in my boyhood, and could be

The comrade of thy wanderings over heaven,
As then, when to outstrip thy skiey speed
Scarce seem’d a vision—I would ne’er have striven

As thus with thee in prayer in my sore need.
O! lift me as a wave, a leaf, a cloud!
I fall upon the thorns of life! I bleed!

A heavy weight of hours has chain’d and bow’d
One too like thee—tameless, and swift, and proud.

V
Make me thy lyre, even as the forest is:
What if my leaves are falling like its own?
The tumult of thy mighty harmonies

Will take from both a deep autumnal tone,
Sweet though in sadness. Be thou, Spirit fierce,
My spirit! Be thou me, impetuous one!

Drive my dead thoughts over the universe,
Like wither’d leaves, to quicken a new birth;
And, by the incantation of this verse,

Scatter, as from an unextinguish’d hearth
Ashes and sparks, my words among mankind!
Be through my lips to unawaken’d earth

The trumpet of a prophecy! O Wind,
If Winter comes, can Spring be far behind?

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un mundo

ammirato (anzi: esplorato: è un viaggio mentale) al reina sofia.
inspirational.

the best

per il tempo che passa e la fretta di perdere i momenti migliori, il mio piccolo antidoto è ricordare di ogni giorno l’istante più bello da portare con me. un diario di bordo molto minimo per non dimenticare che le cose minime sono spesso le  più grandiose

forever delayed

aldo

non è un paese per vecchi si dirà, e onestamente non è neppure troppo un paese per giovani, ma il ricordo e la gratitudine non se ne vanno.
la stima, la presenza. il fatto di aver creduto e aiutato un gruppo di ragazzi. di aver costruito dove altri hanno distrutto e continueranno a farlo. di aver cercato di creare ponti mal sopportati. il piacere di aver lavorato con te. buon viaggio aldo

la tristezza passerà, i semi gettati no: sapranno crescere.

Days With My Father

mi ha straziato dolcemente per la bellezza e la sincerità: Days with my Father

e anche per la condivisione di certi pensieri e immagini.

La foto #35 ferma il tempo. Tutti gli scatti sono eterni, ma questo in particolare.

the road

film di un pessimismo glaciale (ben abbinato a questo weekend perfetto per ottobre) e tagliente, duro. un pezzo di pietra. eppure bello, molto bello. Cormac Mccarthy in fondo non scrive favole per bambini: le sue storie sono stupendi pugni da knock out.

sono andato al tappeto anche sto giro.

dettagli #7

chi non ricorda più il bene che gli è toccato è vecchio nell’anima (tradizione cinese)

sabato pomeriggio

per viaggiare c’è un momento speciale, per me è il sabato pomeriggio. In giro per l’Europa ho respirato l’aria migliore in quel giorno, in quelle ore. frutto di tante coincidenze: il sabato è caduto sempre come ultimo giorno della partenza, attimo di relax dopo le tappe turistiche e sorso finale prima di tornare a casa. i momenti finali, di transizione restano come i più marcati nella memoria, sarà anche per questo.
A Barcellona ho toccato la magia del barrio gotico e di barceloneta, a Madrid una cerveza in scioltezza mescolato tra i madrileni, a Londra l’immersione in Camden Town, a Zurigo il piacere di una passeggiata in centro tra uno starbucks e un sushi. tanto per dirne alcuni.

buon lavoro

Osservandoti nella vita quotidiana con attento interesse, con l’intenzione di capire piuttosto che di giudicare, nell’accettazione completa di qualunque cosa possa emergere, per il solo fatto che è lì, tu dai modo a ciò che è profondo di venire in superficie e di arricchire la tua vita e la tua coscienza con le sue energie imprigionate.

Questo è il grande lavoro della consapevolezza: rimuove gli ostacoli e libera le energie tramite la comprensione della natura della vita e della mente. L’intelligenza è la porta della libertà e l’attenzione cosciente è la madre dell’intelligenza».

(Maharaj)

il penultimo bacio o bashert

(la villa del pranzo sembrava davvero quella de “L’ultimo bacio”)

matrimonio di un coetaneo, sono 30 anni ormai, e mi sento bene. è la sensazione appagante che la vita corre e scorre in modo interessante.
bene per gli sposi, bene per i dettagli, bene per l’atmosfera attorno.
per ricordare questo momento, dedico una foto istantanea: bashert, rubando un termine yiddish che non vedevo l’ora di utilizzare in qualche modo.

è un concetto affascinante, figlio di una cultura altrettanto affascinante: per definirlo, eccolo espresso con colore in questo post (complimenti all’autrice)