eppure (dis)sentire

comincio dalla fine: il divide et impera che sta facendo felice Berlusconi e gran male al concetto astratto di “lealtà”.
(non è un paese per gentlemen si dirà)
ovvero gli ex An che lasciano Fini per la sua strada e giurano fedeltà al Pdl. ed è la nota più amara di tutte da un punto di vista umano.

da un punto di vista politico, trovo fisiologico un normale scambio di vedute all’interno di un partito: aiuta.
con moderazione per forza, e citiamo subito 2 esempi negativi dove troppo scambio nuoce e gravemente: il Pd, una gabbia di solisti, e la vecchia Dc, un zoo di correnti e correntine.

ok, a tutto c’è una misura.

il Pdl è a zero democrazia interna ma nasce nell’alone carismatico del leader e non può essere altrimenti.
il carisma unisce o divide, non c’è via intermedia.

Fini avrà fatto i suoi conti politici, giusti o sbagliati. ha fatto la voce grossa. e viene fatto passare per il traditore.
non ci siamo.
il Pdl non sopravviverà a Berlusconi e la Lega è in scia: rimane l’unica forza politica credibile. e mi duole ammetterlo.

(non è un paese per equilibri politici,  che si dica)

Lascia un Commento

iniziare ad ascoltare seriamente The Smiths?

29 modi per rimanere creativi

 

29 WAYS TO STAY CREATIVE from TO-FU on Vimeo.

visto su Il Post

ps: facendo il conto, siamo a buon punto dai

Una sedia, una stanza vuota

‘All men’s miseries derive from not being able to sit in a quiet room alone.’

Blaise Pascal

You don’t have to always be right


U2 – Sometimes You Can't Make It On Your Own di UniversalMusicItalia

All is quiet on New Year’s Day

un ricordo di un Capodanno di 15 anni fa o giù di lì, un pugno di neve per terra ma per la Bassa Veronese bastava per sentirsi in montagna. o forse bastava e avanzava per me. e U2 a manetta, beccando questo video in tv: una canzone di speranza e di sogni.

2011: un anno di immagini potenti

che un’immagine colpisca più di 1000 parole è ovvietà: un anno al capolinea raccontato da 45 scatti davvero potenti: qui

chi ha di più deve dare molto di più

la manovra Monti

Batman: Tu mi darai la caccia, mi condannerai, mi sguinzaglierai dietro i cani, perché è quello che deve succedere. Perché a volte la verità non basta. A volte la gente merita di più. A volte la gente ha bisogno che la propria fiducia venga ricompensata.
[..]
Gordon: Perché Batman è l’eroe che Gotham merita, ma non quello di cui ha bisogno adesso. E quindi gli daremo la caccia. Perché lui può sopportarlo. Perché lui non è un eroe, è un guardiano silenzioso che vigila su Gotham, un Cavaliere Oscuro.

 

 

paghiamo e pagheremo e giustamente ci lamenteremo (siam pur sempre italiani) e ci lamenteremo e ci lamenteremo ancora.
ma forse è tempo di guardare oltre il nostro naso.
sapete cos’è il familismo amorale? ci ha quasi ucciso.

non so saremo migliori o peggiori di certe generazioni passate che hanno scaricato su di noi i debiti e i problemi, rinviandoli serenamente ad un futuro in cui loro non ci sarebbero più stati.
mi chiedono cosa passasse in testa a quei politici che hanno inventato (per dirne solo una) le baby pensioni.
o forse lo immagino bene e questo mi fa incazzare anche di più.

per tante ragioni ora siamo la generazione che passa dalla cassa a sistemare i conti. più per obbligo che per scelta.
Un politico non avrebbe mai osato tanto, un tecnico si.

e mi ha fatto bene vedere un consiglio di ministri lavorare di domenica e un ministro parlare in lacrime.
è questa l’Italia per cui pago.

you can change it

Un governo semplice

A Platone solleticava l’idea di un governo dei filosofi (e sarebbe stuzzicante) ma in Italia ora ci basta un governo di persone competenti.

Ci basta e avanza direi: non so voi ma la sensazione di avere ministri che sappiano davvero di cosa stanno parlando e legiferando, ecco è una bella sensazione.

I miracoli non li aspetto, demandiamoli a chi di dovere ma un governo così è qualcosa di nuovo, da provare.
La mia speranza si è realizzata