ieri sera, a parlare di psicologia. una casa arredata in modo intellettuale e accogliente.
la luce giusta, i giusti interlocutori. psicologia, e poi vita, lavoro, figli.
un sax che suonava senza disturbare.
per un attimo i miei pensieri si son fermati, una domanda a me stesso “ma sono a casaleone?”
ho qualche pregiudizio sul fatto che nel mio paesello certe cose non possono succedere? forse si.
poi sono uscito e ho visto un cambio di prospettiva banale e significativo insieme.
il campanile che vedo tutti i giorni, da quando sono nato: lo guardavo per la prima volta da un angolo sconosciuto, strano. e mi è piaciuto. era davvero strano.
un’illuminazione mignon che non è passata invano: sono tornato a casa e, di getto, ho ricominciato a scrivere la storia che mi aspettava da mesi.


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