lamentocrazia

nn ho mai vissuto all’estero per periodi significativi, quindi potrei dire fesserie.
sono discretamente convinto però che noi italiani tendiamo molto più di altri a lamentarsi.
se le cose nn vanno come vorremmo, ci lamentiamo. non rimbocchiamo le maniche o ragioniamo sul da farsi, ci lamentiamo. quello stesso tempo che potremmo impiegare in modo attivo, no: lo gettiamo in rimostranze.

perchè? dico la mia. perchè siamo immersi in un’atmosfera clientelare dove i problemi si risolvono grazie al favore di qualcuno, alla spinta di qualche “potente”. noi da soli no, nessuna idea che possiamo intervenire con le nostre mani.

il merito non esiste, lo spazio resta tutto per il favore o la gentile concessione altrui. il favoritismo è la nemesi della meritocrazia.

e confesso di essere diventato molto intollerante nei confronti dei lamentatori seriali.