ai tempi di internet conservo un amore profondo per la carta e la penna. tutto quello che penso o immagino passa da lì.9 volte su 10 arriva poi su un file, ma la sensazione di scrivere e tratteggiare ecco, è tutta un’altra cosa. non posso privarmene. (dove pensate sia nato questo post
?)
di più: chi mi conosce bene lo sa, riciclo in modo compulsivo tutta la carta che mi sta attorno. ho un rispetto quasi sacro per un foglio bianco: è un mondo che si apre, la chiave per mille alternative, un’infinita possibilità. che è anche possibilità di sbagliare, cestinare, ricominciare da capo.
il foglio vissuto racconta tanto di chi l’ha riempito.

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