copio/incollo una mail appena arrivata:

Giornali “Il Verona” in silenzio

Debiti per decine di milioni, quasi 200 posti a rischio, l’Editore pronto a “regalarlo”

Era diventato un’abitudine per molti veronesi. Un giornale gratis, sulle porte dei bar o negli uffici. Da diversi giorni però non si trova più. Il Verona, quotidiano free press della catena E Polis, appartenente al sardo Niki Grauso, è in silenzio.

Motivo: i guai finanziari del suo editore. Grauso avrebbe debiti per una quarantina di milioni di euro, di cui una ventina solo con lo stampatore Seregni Debiti che hanno bloccato i 15 quotidiani locali, tra cui appunto Il Verona, che stampavano 650mila copie. A rischio i posti di lavoro di circa 200 dipendenti. La redazione di Verona aveva continuato a produrre il quotidiano via web, poi lo stop totale. Si parla di trattative per vendere tutto a Paolo Panerai (editore di Class e Milano Finanza) e Grauso si sarebbe detto disposto “anche a regalarlo”.

Ma ci sarebbe da accollarsi i debiti. Altra ipotesi: il fallimento, puntando ad un concordato al minimo possibile con i creditori. L’altro giorno nella redazione cagliaritana del gruppo si sono incontrati i rappresentanti sindacali dei giornalisti delle diverse regioni col presidente di Fnsi, Siddi. Grauso ha commissionato un piano di crisi a un avvocato cagliaritano per avere accesso alla cassa integrazione (che escluderebbe comunque i produttori pubblicitari). E le prospettive sembrano comunque molto oscure.

ora che si fa? La situazione della stampa locale inizia veramente a fare acqua.
Per dare le notizie resta il Web: ma la maggior parte della “gente” non lo utilizza ancora in alternativa alla carta stampata.
però l’unica strada è questa se gli editori stringono i budget.
ma la “gente”, quella che compra ogni giorno, cosa vuole trovare sul giornale? si accontenta oppure no di quello che c’è?

2 commenti »

  1. Domiziano Galia scrive:

    Lo rileviamo come Verona Blog? :-)

  2. Nicola scrive:

    oppure facciamo la versione online come dicevi qualche post fa, che dici? ;-)

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steve jobs. biografia

Partiamo dicendo che non sa nè da incenso nè da tributo e il buon Steve ne esce parimenti come genio e come pazzo (e non solo in senso “foolish”)

una biografia si giudica dalla completezza con cui il personaggio viene raccontato e in questo tomo ho trovato tante luci e le giuste ombre. ammetto che su vari versanti mi ha colpito e spiazzato: la genialità ha un suo prezzo ma non immaginavo un Jobs così intrattabile e duro col mondo attorno. Manicheista nel dividere il mondo tra geni e coglioni, irascibile, fanatico: ero rimasto alla visione eroica del discorso di Stanford e immaginavo un essere umano vagamente diverso.

Superato lo shock, resta la certezza della sua unicità: solo un genio perfezionista poteva immaginare un qualcosa di così “altro” come il mondo Apple. ce l’ha fatta ma, a pensarci bene è così umano, c’è quasi sempre un tradeoff emotivo e personale.

Bella lettura, ispirante e coinvolgente.

iniziare ad ascoltare seriamente The Smiths?

29 modi per rimanere creativi

 

29 WAYS TO STAY CREATIVE from TO-FU on Vimeo.

visto su Il Post

ps: facendo il conto, siamo a buon punto dai

Una sedia, una stanza vuota

‘All men’s miseries derive from not being able to sit in a quiet room alone.’

Blaise Pascal

You don’t have to always be right


U2 – Sometimes You Can't Make It On Your Own di UniversalMusicItalia

All is quiet on New Year’s Day

un ricordo di un Capodanno di 15 anni fa o giù di lì, un pugno di neve per terra ma per la Bassa Veronese bastava per sentirsi in montagna. o forse bastava e avanzava per me. e U2 a manetta, beccando questo video in tv: una canzone di speranza e di sogni.

2011: un anno di immagini potenti

che un’immagine colpisca più di 1000 parole è ovvietà: un anno al capolinea raccontato da 45 scatti davvero potenti: qui

chi ha di più deve dare molto di più

la manovra Monti

Batman: Tu mi darai la caccia, mi condannerai, mi sguinzaglierai dietro i cani, perché è quello che deve succedere. Perché a volte la verità non basta. A volte la gente merita di più. A volte la gente ha bisogno che la propria fiducia venga ricompensata.
[..]
Gordon: Perché Batman è l’eroe che Gotham merita, ma non quello di cui ha bisogno adesso. E quindi gli daremo la caccia. Perché lui può sopportarlo. Perché lui non è un eroe, è un guardiano silenzioso che vigila su Gotham, un Cavaliere Oscuro.

 

 

paghiamo e pagheremo e giustamente ci lamenteremo (siam pur sempre italiani) e ci lamenteremo e ci lamenteremo ancora.
ma forse è tempo di guardare oltre il nostro naso.
sapete cos’è il familismo amorale? ci ha quasi ucciso.

non so saremo migliori o peggiori di certe generazioni passate che hanno scaricato su di noi i debiti e i problemi, rinviandoli serenamente ad un futuro in cui loro non ci sarebbero più stati.
mi chiedono cosa passasse in testa a quei politici che hanno inventato (per dirne solo una) le baby pensioni.
o forse lo immagino bene e questo mi fa incazzare anche di più.

per tante ragioni ora siamo la generazione che passa dalla cassa a sistemare i conti. più per obbligo che per scelta.
Un politico non avrebbe mai osato tanto, un tecnico si.

e mi ha fatto bene vedere un consiglio di ministri lavorare di domenica e un ministro parlare in lacrime.
è questa l’Italia per cui pago.

you can change it