che la vita e la morte siano un unico filo lo sappiamo bene. al massimo possiamo dimenticarlo fino al successivo evento che ce lo ricorda. tragedie da prima pagina o tragedie personali, qualcosa viene a bussare alla nostra attenzione.
oggi questo terremoto. ha bussato molto vicino a quel “noi” che è l’Italia. ha bussato più forte di quando qualcosa di analogo succede a migliaia e più di chilometri da “noi”. ho citato John Donne sul mio profilo Facebook: ogni pezzo che se ne va ci riguarda, solo che a volte siamo girati dall’altra parte e non lo notiamo.
oggi questo terremoto. le polemiche sul “chi avrebbe dovuto ma non ha fatto” sono piccoli sciacalli: fanno perdere tempo e energie. ora meglio pensare a salvare il salvabile.
le dietrologie non fanno risorgere i morti.

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