the gig

Breathe – intro non male ma neppure stellare

No Line On The Horizon – si comincia a far sul serio

Get On Your Boots – si inizia a ballare

Magnificent – lì mi sono alzato in piedi: mi facevo il concerto degli u2 seduto??????

Beautiful Day – brano che mi sono gustato guardando il tramonto su milano

I Still Haven’t Found What I’m Looking For – antologia U2

Desire – dal vivo tira, molto

Stuck In A Moment You Can’t Get Out of – un attimo di pausa meritata

Electrical Storm – speravo di sentirla live, bellissima.. le luci blu, san siro versione oceano

Unknown Caller – è da stadio, coi cori in versione karaoke sul maxischermo

Unforgettable Fire – tuffo al cuore, un pezzo storico, e sempre fantastico

City of Blinding LIghts Vertigo – con la prima si impazzisce sull’intro, con la seconda si balla pesantemente

I’ll Go Crazy (Remix) – forse il pezzo che mi è meno piaciuto, per quanto le percussioni nn fossero niente male

Sunday Bloody Sunday – l’onore di averla cantata. e dedicata all’iran. tutto verde.

Pride (In The Name of Love) – altro salto nella gloria u2

MLK – sinceramente? manco l’ho riconosciuta

Walk On – pelle d’oca. pelle d’oca. pelle d’oca. dedicata a Aung San Suu Kyi

Where The Streets Have No Name – inizia il giro di chitarra e ci sei già dentro

One – condita con forte voglia di sensibilizzare. ma è il pezzo U2 che amo di più. emozione pura
——–
Ultraviolet – la sorpresa della serata. anni che nn la sentivo. pezzo interessante e orecchiabile. e con lo spettacolo laser.. colpo di scena davvero

With Or Without You – devo scrivere qualcosa?? magica

Moment of Surrender – curioso di sentirla dal vivo. piace. finale leggero e perfetto

cos’ho fatto ieri sera? un giretto a milano ;-)
grazie prof della compagnia!

il numero uno nella mia lista concerti da vedere non mi ha deluso, anzi.

e due righe le dedico al palco. che chiamarlo palco è riduttivo. è una specie di organismo vivente che si animava e interagiva. essere al terzo anello mi ha dato il vantaggio di ammirarne tutti i dettagli, le sfumature, i giochi di luce. spettacolo nello spettacolo.

serata che racconterò a gaia ;-)

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steve jobs. biografia

Partiamo dicendo che non sa nè da incenso nè da tributo e il buon Steve ne esce parimenti come genio e come pazzo (e non solo in senso “foolish”)

una biografia si giudica dalla completezza con cui il personaggio viene raccontato e in questo tomo ho trovato tante luci e le giuste ombre. ammetto che su vari versanti mi ha colpito e spiazzato: la genialità ha un suo prezzo ma non immaginavo un Jobs così intrattabile e duro col mondo attorno. Manicheista nel dividere il mondo tra geni e coglioni, irascibile, fanatico: ero rimasto alla visione eroica del discorso di Stanford e immaginavo un essere umano vagamente diverso.

Superato lo shock, resta la certezza della sua unicità: solo un genio perfezionista poteva immaginare un qualcosa di così “altro” come il mondo Apple. ce l’ha fatta ma, a pensarci bene è così umano, c’è quasi sempre un tradeoff emotivo e personale.

Bella lettura, ispirante e coinvolgente.

iniziare ad ascoltare seriamente The Smiths?

29 modi per rimanere creativi

 

29 WAYS TO STAY CREATIVE from TO-FU on Vimeo.

visto su Il Post

ps: facendo il conto, siamo a buon punto dai

Una sedia, una stanza vuota

‘All men’s miseries derive from not being able to sit in a quiet room alone.’

Blaise Pascal

You don’t have to always be right


U2 – Sometimes You Can't Make It On Your Own di UniversalMusicItalia

All is quiet on New Year’s Day

un ricordo di un Capodanno di 15 anni fa o giù di lì, un pugno di neve per terra ma per la Bassa Veronese bastava per sentirsi in montagna. o forse bastava e avanzava per me. e U2 a manetta, beccando questo video in tv: una canzone di speranza e di sogni.

2011: un anno di immagini potenti

che un’immagine colpisca più di 1000 parole è ovvietà: un anno al capolinea raccontato da 45 scatti davvero potenti: qui

chi ha di più deve dare molto di più

la manovra Monti

Batman: Tu mi darai la caccia, mi condannerai, mi sguinzaglierai dietro i cani, perché è quello che deve succedere. Perché a volte la verità non basta. A volte la gente merita di più. A volte la gente ha bisogno che la propria fiducia venga ricompensata.
[..]
Gordon: Perché Batman è l’eroe che Gotham merita, ma non quello di cui ha bisogno adesso. E quindi gli daremo la caccia. Perché lui può sopportarlo. Perché lui non è un eroe, è un guardiano silenzioso che vigila su Gotham, un Cavaliere Oscuro.

 

 

paghiamo e pagheremo e giustamente ci lamenteremo (siam pur sempre italiani) e ci lamenteremo e ci lamenteremo ancora.
ma forse è tempo di guardare oltre il nostro naso.
sapete cos’è il familismo amorale? ci ha quasi ucciso.

non so saremo migliori o peggiori di certe generazioni passate che hanno scaricato su di noi i debiti e i problemi, rinviandoli serenamente ad un futuro in cui loro non ci sarebbero più stati.
mi chiedono cosa passasse in testa a quei politici che hanno inventato (per dirne solo una) le baby pensioni.
o forse lo immagino bene e questo mi fa incazzare anche di più.

per tante ragioni ora siamo la generazione che passa dalla cassa a sistemare i conti. più per obbligo che per scelta.
Un politico non avrebbe mai osato tanto, un tecnico si.

e mi ha fatto bene vedere un consiglio di ministri lavorare di domenica e un ministro parlare in lacrime.
è questa l’Italia per cui pago.

you can change it