il cd dei Fake P è spesso in azione nel mio lettore stereo: l’ho preso originale (ebbene si) dopo il loro concerto allo Spakemotuto. come tradizione non son riuscito a sentirli, salvo un paio di minuti. è destino.
album interessante, almeno 3/4 brani sarebbero ottimi single. sonorità elettroniche ricercate ma comunque tremendamente orecchiabili.

Dopo la prevista decantazione, mi sto godendo Amen dei Baustelle. si, il primo ascolto non aveva fatto scattare la scintilla: è un album denso, da gustare senza fretta. ora lo apprezzo fino all’ultima nota. meravigliosi: la Malavita era meglio (forse) però questo è un passo avanti quanto a struttura e complessità.
wow

come single track del mio compleanno, absolutely, Boy dei Fake P.

confermo per i Baustelle, sono fuori dal coro, questi nuovi gruppi che studiano anche un loro look e un loro modo di essere.
Bellissimo
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