Mani da sporcare

Poster By Roland Tiangco

ecco, questo è un gran album

quante hit “belle” deve contenere un album per essere definito “un gran album”?
è logico che, esclusi i concept, la somma dei singoli misura la qualità complessiva dell’album.

Per me la risposta è 4 o 5.

Esempi? I primi che mi vengono in mente: Californication / Ok computer / Absolution / The dark side of the moon / Black album / Microchip emozionale / Go / Audioslave.

auguri Italia

c’è molto da dire ma preferisco pensare al molto da fare.
glissiamo su chi snobba questo anniversario e sfotte il tricolore.
sono fiero di vedere questo 150° passarmi davanti, anche se un popolo italiano non esiste ancora, e chissà se e quando.

abbiamo d’altronde i Comuni nel dna e il familismo amorale nell’aria che respiriamo. amiamo le faziosità e le capziosità.
amiamo scannarci come tifosi. ci smarriamo in piccolezze. ci uniamo davanti ad un Mondiale vinto (nel 1982 – dicono – più che 2006 ma poco cambia). ci perdiamo in tante altre cose. e un pò mi vergogno di fronte al turista nostrano in azione all’estero.

ma il senso di appartenenza è tanto e forte. facile per chi sputa sulle radici dove è nato. facile per il qualunquista rinnegare e saggiare l’ipocrisia. Però l’Italia è tanto altro, è tanta roba. O forse non lo è ma lo potrebbe diventare. E per oggi mi un condizionale mi basta.
auguri

scrittori e lettori

leggiamo troppo e scriviamo poco. ma è solo una metafora: non dobbiamo ambire a diventare tutti premi Strega.
è solo un immagine, e non certo la più originale possibile, per dire che assorbiamo tutto passivamente e con scarsa resistenza per poi creare solo poche briciole.

mi spiazza Argan: “Chi si rifiuta di progettare accetta di essere progettato” ma non c’è via di scampo, ha semplicemente ragione. lui architetto e designer ma applichiamolo a ogni contesto, applichiamolo al contesto base che è l’esistenza.
mi risuona un pò Heidegger

The Wrestler

forse poco Aronofskyano come film (e adoro sto regista), forse un filino didascalico ma fantastico, veramente interessante.
Rourke si è guadagnato la resurrezione artistica (e umana), sarà che questa storia assomiglia molto alla sua: mi è piaciuto il ritmo, il modo di raccontare la vicenda (un flashback incrociato all’inizio per mostrare combattimento e conseguenti ferite è magistrale), i colori.

per il grande pubblico rimane il film di Aronofsky più digeribile (ma mi manca ancora Black Swan): è un genio il ragazzo, il Leone d’Oro è più che guadagnato. Si merita anche un Oscar però ok?

(e parlando di statuette appena assegnate, Nolan e Inception qlcsina in più no?)

Nuok

Un video dice molto più di tante spiegazioni e su Nuok ci sono diverse cose belle da sapere.
Mi piace, è un progetto di grande respiro.

ps: cercano nuovi collaboratori, date un’occhiata

detto orientale

“Cerca di uguagliare tuo padre nella virtù da lui dimostrata e non nella ricchezza accumulata”

eretici

nipotini, stiamo lavorando anche per voi

umano,troppo umano

immagini gli artisti come uomini puri, toccati dal divino, esseri perfetti e rari. e sbagli. l’arte e i difetti possono cmnq convivere. sul Venerdí di Repubblica Walter Fermo racconta Ungaretti che ci provava con le sue studentesse o Calvino invidioso dei nuovi talenti. ci son rimasto un pô male.

è cosî bello mitizzarli e iconificarli. ingenuo ma bello