è la terza volta che me lo gusto e rimane impagabile. ben stiller+owen wilson non lasciano scampo: si ride e basta. è una comicità però non banalizzata, si gioca sulla battuta e il nosense, uno stile che Stiller poi ha continuato nei film successivi.

ho notato che appare pure paris hilton, un pò meno siliconata del presente. e il cameo di “Fox Mulder”? oppur David Bowie

carico il trailer, nn resisto

Desiderare cose che appartengono ad altri,
intrattenere pensieri di malevolenza,
essere arrabbiati con gli altri,
nutrire pensieri di vendetta,
non riuscire ad accettare che qualcun altro sia ammirato,
pensare che le proprie conoscenze siano superiori a quelle altrui anche se non è vero,
provare invidia,
essere avari e non voler condividere i propri averi e le proprie conoscenze,
pensare a truffare gli altri,
credersi superiori,
essere ostinati quando si ricevono delle direttive,
trovare scuse per non ottemperare a queste direttive,
essere vanitosi,
guardare gli altri dall’alto in basso,
pensare che il proprio corpo sia sano e forte e di essere ancora giovani e di non dover morire,
non accorgersi che il corpo diventa più vecchio ogni momento che passa,
che bisogna alimentarlo con cibo e bevande tre volte al giorno,
pensare solo al piacere senza considerare che tutto questo è impermanente.

Queste sono le sedici contaminazioni (upakkilesa); se una sola di esse occupa la mente, allora il cuore si agita, si avvelena e diviene infelice.

orali andati e bene, complimenti bella mia. commissione simpatica, forse un pò bastarda in verità, ma ora si festeggia.

mattinata intensa in verità, nonna è stata poco bene, tutto ok ora ma parecchia preoccupazione.

stavo cercando la notte bianca a padova: nn la fanno? il sito dice poco e in rete tante voci. che succede?

professionalmente sono molto più che soddisfatto ma punto a diventare anche un publisher come mister Robin Good: la sua storia in questa pagina, con molti video.
a proposito di lavoro, son passati i ladri: c’è andata molto bene x fortuna e materiale rubato praticamente nullo.

“cipolle e libertà” ve lo consiglio: offre uno spaccato perfetto della bassa negli ultimi 50 anni. ottaviani – l’autore e protagonista (è un’autobiografia) – è acuto e intelligente nell’analizzare modi di pensare e persone. Ammetto che mi ha aiutato tantissimo a capire la mentalità di chi ha qualche anno in più. e capisco un pò di più il modo in cui possono vedere il presente. penso che chiamerò ottaviani.

ora ho iniziato “un posto nel mondo” di fabio volo. lo stile è quello e volo continua a centrare in pieno le sensazioni dei trentenni, le scelte e le paure. Mi ci rivedo molto.

a bocca aperta, l’ultima puntata della terza serie di Lost è un pugno allo stomaco. favolosa, soprattutto gli ultimi 3 minuti. si capisce tutto ma fondamentalmente nulla.
lo adoro, voglio la quarta serie.

è spuntata fuori dopo tempo: la mia presentazione slide durante la discussione della tesi. Un pò d’annata ma i concetti restano validi:

Raccolgo con divertimento il virus di Alex e racconto 8 cose di me: per par condicio 4 cose personali + 4 professionali. Dunque:

1) Sono nato nel 1980 ma la comunicazione mi ha folgorato solo nel 1997 mentre sfogliavo un depliant per l’orientamento universitario (al tempo ero un liceale scientifico); l’anno dopo Internet è arrivato nella mia vita e lì l’amore è scoppiato. Senza la Rete e scienze della comunicazione probabilmente ora sarei un filosofo (ma magari lo diventerò lo stesso, chissà) o un traduttore. Una cosa è certa: da piccolo volevo fare il medico..

2) Ho iniziato a scrivere per caso e un pò a sorpresa: alle elementari facevo fatica a scrivere anche i canonici “pensierini”, col tempo sono vagamente migliorato. Prima collaboratore di giornali locali poi di siti web, fino a content manager e copywriter quando capita. Scrivere è delizioso e a volte anche catartico.

3) Anakyn: perchè? Suona bene, l’ispirazione dopo “Star Wars”, la seconda trilogia, ho cambiato la i in y ed il gioco è fatto. Un personaggio luce ed ombra, sconvolgente, in cerca di se stesso. Affascinante no? Nel mondo reale ho l’altro soprannome, Fox, ma quello lo tengo per la real life.

4)I blog: li ho scoperti nell’estate 2003 e qualche neurone mi si era acceso. Mi sembrava potessero essere molto più che una moda estiva: perchè nn farne una tesi? è stato dura spiegare cos’erano a relatore, amici, parenti, ma alla fine ce l’abbiam fatta. La tesi è andata bene, e da lì i blog continuano ad essere uno dei miei pallini. Ora ne seguo uno corporate (Webpassion) e questo personale, ma in passato ce ne sono stati altri (anakynme.blogspot.com, piazzacasaleone.splinder.com), altri sono in corso (www.piazzacasaleone.it), altri sicuramente verranno.
Sul blog che state leggendo effettivamente parlo poco di tematiche professionali, meglio: ne parlo ma mixed con la mia vita a 360 gradi. Mi piace contaminare gli schemi

5) Quando spengo il computer mi rilasso con Giulia e gli amici, leggo, guardo film, qualcuno ne giro (grazie a Silverbrain e Cultman), organizzo qualche piccolo-grande evento (www.clickpark.it), ascolto musica, prendo l’auto e mi faccio un giro, medito, progetto nuove idee. Non tocco la tastiera da una vita (ho imparato a strimpellare da solo, niente di particolare in fondo) e cerco, con calma, di imparare spagnolo, francese e giapponese. Una alla volta eh?

6) Credo molto nel viral e nella comunicazione web 2.0 ma, talvolta, vedo gli utenti troppo passivi per prendere parte ad iniziative in cui dovrebbero essere attori più che spettatori. Ma il futuro dell’advertising e del marketing passa da qua. E credo congiuntamente nella sperimentazione continua e nella formazione eclettica, che attinga da ogni argomento in un melting pot poliedrico.

7) Sono ottimista e la gente dice che sono sempre sereno e tranquillo, e credo sia vero. Le tempeste le ho viste e ho cercato di trarne il meglio possibile, soprattutto: apprezzare ogni giorno con gusto, curiosità e voglia di imparare.
L’ ottavo è lo spazio bianco: lo vorrei lasciare a chi mi legge: dai commentate, in un blog i lettori sono protagonisti….

Thank you Alex, ora vorrei girare l’avventura virale a:

Bro: just my bro
Elena: amica frizzante e muy sensibile
Cristiana: collega fantastica e designer squisita
Matteo: collega fantastico e programmatore poco nerd per fortuna

e una menzione speciale a Tobi: anche se nn hai un blog, scrivi le tue 8 che ti ospito sul mio

Con Giulia abbiam fatto una mega maratona per concludere la terza serie di Lost: è il momento più adrenalinico delle tre edizioni, nn capisco davvero il calo di ascolti. Lost ha una trama inestricabile, una struttura che tange la genialità (feedback incrociati che si mescolano col presente), riferimenti interni ed esterni. Un vero fenomeno, forse non ancora utilizzato in tutta la sua potenzialità. Ora ci manca l’ultima puntata: nn vedo l’ora.

Grazie Tobi: mi ha linkato un articolo di Vittorio Zambardino (Repubblica) su iPhone (cult), Steve Jobs e soprattutto ghost marketing: l’articolo è questo, e cito:

Il ghost-marketing è la concretizzazione di una legge umana fondamentale: che desideriamo e vogliamo intensamente tutto ciò che non abbiamo, mentre il possesso estingue il desiderio e apre la strada alla conoscenza critica, alla recriminazione, e, alla fine, al rifiuto.

Vero, profondamente vero: la distanza crea desiderio intenso perchè è gioco di aspettativa, attese, immaginazione e rappresentazioni perfette. Proiettiamo i nostri sogni nella speranza sincera che si realizzino. Difficilmente sarà così quando la distanza si azzera e si trasforma in contatto, le aspettative si incrinano, i desideri perdono colore. Si può evitare tutto questo, facilmente, ma ne parleremo altrove.
Iphone è cult perchè si fa attendere: come i film che investono in marketing (Transformers tanto per dire) o le auto che si fanno annunciare un anno prima (Cinquecento). Come la seduzione in amore. Il sabato del villaggio di Leopardi vi dice nulla? O la volpe del Piccolo Principe?

Infine, notizia ufficiosa: l’inserto Economia e Stili di Vita de L’Arena dovrebbe chiudere i battenti. ufficiosa ma sembra reale. mi mancherà

Musicista fantastico, sulla Repubblica di oggi racconta la sua “way”, il suo stile di lavoro e vita: da sottoscrivere. la ricetta è

disciplina

ricerca costante di uno standard sempre più alto

nessuna ingerenza nel processo creativo.

E alle elezioni voterà Obama: da sottoscrivere, absolutely