I Subsonica erano nella mia wishlist dei concerti da vedere: le aspettative sono state grandiosamente soddisfatte.
Spettacolari dal vivo, travolgenti, con Samuel e Boosta indemoniati per due ore intere. Il palazzetto ha ballato ininterrottamente, con un pubblico che ho trovato molto molto eterogeneo: punk, alternativi, emo, fighetti, adolescenti, quarantenni, tutti insieme appassionatamente.

E divertente anche per Giulia che mi ha regalato il biglietto ed è venuta conoscendo solo in parte le loro canzoni..
Ottima la scelta dei pezzi proposti: quasi per intero “L’eclissi” ma tanto spazio per tutte le hits della loro storia, da “Colpo di pistola” a “Nuvole rapide”. Speravo di ascoltare “Fragile” ma ahimè è mancata.

E visto che tra dentro il palazzetto e l’esterno ci saranno stati una ventina di gradi di sbalzo, capisco perchè ieri notte sono andato a letto con la febbre :-(
ecco un pò di foto e un video mooolto dinamico:

15022008031.jpg15022008032.jpg15022008033.jpg15022008035.jpg

4 commenti »

  1. Richard Gekko scrive:

    In compenso meravigliosa “nei nostri luoghi” sei nelle sonorità che negli effetti visivi

  2. Nicola scrive:

    vero, è stata molto trascinante

  3. betta scrive:

    ciao, bello il concerto, specie le luci!
    noi abbiamo usato una canzone dei subsonica per altri messaggi…vedi se ti piace sul nostro blog.

    bt

  4. Nicola scrive:

    .. complimenti per il progetto, quest’idea di mamma 2.0 la trovo azzeccata e interessante..

RSS feed dei commenti a questo articolo. / TrackBack URI

Lascia un Commento

steve jobs. biografia

Partiamo dicendo che non sa nè da incenso nè da tributo e il buon Steve ne esce parimenti come genio e come pazzo (e non solo in senso “foolish”)

una biografia si giudica dalla completezza con cui il personaggio viene raccontato e in questo tomo ho trovato tante luci e le giuste ombre. ammetto che su vari versanti mi ha colpito e spiazzato: la genialità ha un suo prezzo ma non immaginavo un Jobs così intrattabile e duro col mondo attorno. Manicheista nel dividere il mondo tra geni e coglioni, irascibile, fanatico: ero rimasto alla visione eroica del discorso di Stanford e immaginavo un essere umano vagamente diverso.

Superato lo shock, resta la certezza della sua unicità: solo un genio perfezionista poteva immaginare un qualcosa di così “altro” come il mondo Apple. ce l’ha fatta ma, a pensarci bene è così umano, c’è quasi sempre un tradeoff emotivo e personale.

Bella lettura, ispirante e coinvolgente.

iniziare ad ascoltare seriamente The Smiths?

29 modi per rimanere creativi

 

29 WAYS TO STAY CREATIVE from TO-FU on Vimeo.

visto su Il Post

ps: facendo il conto, siamo a buon punto dai

Una sedia, una stanza vuota

‘All men’s miseries derive from not being able to sit in a quiet room alone.’

Blaise Pascal

You don’t have to always be right


U2 – Sometimes You Can't Make It On Your Own di UniversalMusicItalia

All is quiet on New Year’s Day

un ricordo di un Capodanno di 15 anni fa o giù di lì, un pugno di neve per terra ma per la Bassa Veronese bastava per sentirsi in montagna. o forse bastava e avanzava per me. e U2 a manetta, beccando questo video in tv: una canzone di speranza e di sogni.

2011: un anno di immagini potenti

che un’immagine colpisca più di 1000 parole è ovvietà: un anno al capolinea raccontato da 45 scatti davvero potenti: qui

chi ha di più deve dare molto di più

la manovra Monti

Batman: Tu mi darai la caccia, mi condannerai, mi sguinzaglierai dietro i cani, perché è quello che deve succedere. Perché a volte la verità non basta. A volte la gente merita di più. A volte la gente ha bisogno che la propria fiducia venga ricompensata.
[..]
Gordon: Perché Batman è l’eroe che Gotham merita, ma non quello di cui ha bisogno adesso. E quindi gli daremo la caccia. Perché lui può sopportarlo. Perché lui non è un eroe, è un guardiano silenzioso che vigila su Gotham, un Cavaliere Oscuro.

 

 

paghiamo e pagheremo e giustamente ci lamenteremo (siam pur sempre italiani) e ci lamenteremo e ci lamenteremo ancora.
ma forse è tempo di guardare oltre il nostro naso.
sapete cos’è il familismo amorale? ci ha quasi ucciso.

non so saremo migliori o peggiori di certe generazioni passate che hanno scaricato su di noi i debiti e i problemi, rinviandoli serenamente ad un futuro in cui loro non ci sarebbero più stati.
mi chiedono cosa passasse in testa a quei politici che hanno inventato (per dirne solo una) le baby pensioni.
o forse lo immagino bene e questo mi fa incazzare anche di più.

per tante ragioni ora siamo la generazione che passa dalla cassa a sistemare i conti. più per obbligo che per scelta.
Un politico non avrebbe mai osato tanto, un tecnico si.

e mi ha fatto bene vedere un consiglio di ministri lavorare di domenica e un ministro parlare in lacrime.
è questa l’Italia per cui pago.

you can change it