il cielo di madrid ha un colore diverso, un azzurro più intenso. guardando le foto credo lo noterete. è una città molto fisica, palazzi che salgono verticali e imponenti, l’aria da centro del”impero, le vie circondate da questi edifici spericolati.
ma è un’altra ancora la cosa che mi è più saltata agli occhi: la densità di locali. tapasbar, birrerie, ristoranti a 20 metri l’uno dall’altro, spesso uno dopo l’altro. e sempre pieni di gente, madrileni e stranieri, dal tardo pomeriggio fino a mattina. va detto, la città non dorme mai. ho camminato per le strade all’alba e sembrava fosse pieno giorno.

questi sono appunti a mano libera. e allora racconto il Prado, uno scrigno della migliore arte. Già il palazzo è un capolavoro di suo e, dentro, ospita una selezione fantastica. Tintoretto, Goya, Tiziano, El Greco, Rembrandt, Velasquez, Bosch.. Non da meno il Reina Sofia. Abbiamo beccato una mostra temporanea dedicata a Picasso. Sono rimasto 15 minuti ad osservare silenziosamente Guernica, a passare in rassegna ogni dettaglio: un quadro di venti metri quadrati che urla contro la violenza.

Il monumento alle vittime di Atocha. Lascia riflettere.
E poi il parco del Buen Retiro: grande grande, quando sei dentro, tra giardini e laghetto artificiale, non sai se sei a madrid o in qualche altro angolo d’Europa.
Girare per le piazze, i locali di notte, i viaggi in metrò. é stato un gran bel viaggio (a parte le odissee per arrivare a Malpensa).
Le chiacchierate e le cazzate.
La sensazione di riflettere e pensare guardando le nuvole sotto di te.

Grazie a Fede, compagno di viaggio, e a Tobi, il nostro uomo a Madrid.
Hala Madrid

1 commento »

  1. tobi scrive:

    weekend madrileno da leoni! i tre moschettieri sono tornati a riunirsi alla corte reale spagnola. nico hai dipinto madrid con questa descrizione,la guernica ti ha contagiato!!! forti emozioni e bei giorni.
    grazie nico(mago) e fede(sgiarooon para siempre).

    hasta la proxima. tobi

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diamanti grezzi: Funes, prima parte

“diamanti” i testi, perle sontuose

“grezzi” nella mia lettura

Ho un debito con Borges, inizio a onorarlo così

wake up when summer comes back

la stranezza di un settembre che ha tutti gli indizi x essere ottobre,nelle temperature e nell’umore della gente che si sente ormai immersa nell’autunno. diamo ancora una chance all’estate.

ps: ho sempre trovato un pó venato di decadenza il passaggio tra queste 2 stagioni..anzi aspetta che cerco il termine giusto su google: crepuscolare. si, sa proprio di crepuscolarismo

per maniaci di libri

maniaci ad uno stadio successivo:  non solo lettori seriali ma anche incalliti esteti nell’impilare e collezionare i propri volumi

(e qui in ufficio ne stiamo giusto parlando)

assaporate questo link

viaggiare dentro e fuori

bella riflessione

Nella provincia

La provincia,nell’accezione più quotidiana e quasi naïf del termine,esercita un fascino sottile sui miei pensieri.

Attraverso paesini nuovi e guardo sempre pieno di curiosità le case,la gente seduta fuori,le piazze e le chiese,i bar e le insegne.ne respiro l’aria e immagino,provo almeno,com’è viverc,come m sentirei ad esserc nato.

credo tutto sia iniziato nei viaggi di ritorno dal mare: io bambino triste di lasciarm alle spalle la spaggia e l’aria allegra delle vacanze.

Guardavo le campagne di ferrara e rovigo e giocavo d’empatia col mondo. Che stava facendo la gente e cosa pensava?come passava quella domenica d’estate?
Nn provavo a risponderm,lasciavo le domande in sospeso nella mia testa.

il vizio é rimasto

the box

Lo stile Richard Kelly: suggestivo e sospeso, non ai livelli splendidi dei precedenti “Donnie Darko” o “Southland Tales” ma il talento si vede.

eccome. certo, chi non ama i film con tante domande e scarse risposte si dedichi a qualche altro film/regista.

per creativi e per semplici esseri umani

lettura gustosa e stimolante, un ebook gratuito che vi suggerisco: How to be Creative

30s

un mundo

ammirato (anzi: esplorato: è un viaggio mentale) al reina sofia.
inspirational.

the best

per il tempo che passa e la fretta di perdere i momenti migliori, il mio piccolo antidoto è ricordare di ogni giorno l’istante più bello da portare con me. un diario di bordo molto minimo per non dimenticare che le cose minime sono spesso le  più grandiose