de La strega di Portobello (intrigante ma nn certo il migliore di Coelho) ricorderò questo: gli spazi in bianco.
Cito:
La musica esiste solo perchè ci sono le pause. Le frasi vivono soltanto perchè ci sono gli spazi in bianco. Nel momento in cui mi fermo capisco che manca qualcosa.
Agire, correre, riempirsi di cose da fare per non avere spazi in bianco, che costringono a riflettere. ad essere onesti, senza inibizioni, oltre la nostra volontà.
Il vuoto spaventa più del pieno.
La sincronia ha voluto che mentre leggevo nonna mi raccontasse di un’amica appena pensionata e alle prese con un problema: dopo 50 anni di lavoro continuo si ritrova ora senza sapere che fare: spiazzata.
e, per “disintossicarsi” ora ritorna a fare qualche ora di lavoro al giorno, poco per volta.
quale esempio migliore?
ps: non è che la parte pregiata della vita siano proprio questi spazi in bianco?

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