questo è l’antipasto: il curriculum video (vedi articolo di Panorama). non è la solita moda 2.0: è sempre più frequente cercare su Google il nome dei candidati per un’assunzione. Parlo ovviamente di professioni legate al web, comunicazione, grafica e parenti.
Avete mai provato a cercare il vostro nome e cognome in Rete?
I curriculum video sono il prossimo passo. Meno “pallosi” della carta e più diretti. Per chi si spaccia creativo, un must.
E poi se cercate nuove situazioni lavorative, molto raffinate: il marketplace di Facebook.
Facebook, o qualcuno che gli assomiglia, diventerà uno standard della nostra esperienza in Rete. Graficamente non è eccezionale, e neppure navigarlo è così semplice però ha la marcia in più: un pò messenger + skype + linkedin/xing/.. + blog + tumblr. un mix vario e utile.
Il marketplace è il mercato di scambio: c’è anche lo spazio per il lavoro. Se ci vogliono flessibili allora dobbiamo essere molto ampi di vedute e di ricerche..
[...] scritto (ecco la smoking gun) più di due anni fa. 25 ottobre [...]
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