se siete interessati:

Viene esteso a tutti i collaboratori coordinati e continuativi ed icollaboratori a progetto, senza più il vincolo dell’età che prima
limitava l’agevolazione agli under 25, il contributo di 200 euro per l’acquisto
di unpc, entro il prossimo 31 dicembre.
Lo prevede un decreto firmato dal ministro dell’Economia e delle Finanze, Tommaso Padoa-Schioppa, che allarga la fascia dei lavoratori
interessati dal bonus, modificando quanto già previsto dalla Finanziaria2007. Il fondo complessivo stanziato ammonta a 10 milioni di euro.
L’iniziativa è stata annunciata oggi e rientra nel progetto”Accendi il computer, spegni la precarietà”, illustrato in occasione
dell’incontro organizzato dalla Fnsi ”Mandiamo in soffitta il lavoro precario”.
Obiettivo dell’iniziativa, viene sottolineato, è da un lato incrementare la diffusione e l’utilizzo di strumenti informatici e dall’altro agevolare i
lavoratori precari. Sulla base del nuovo decreto, immediatamente esecutivo, per poter beneficiare dell’agevolazione, i co.co.co e i co.co.pro dovranno
acquistare un computer nuovo di fabbrica e dotato della certificazione di qualità Iso9001.2, oltre che della certificazione rilasciata dal produttore o
dal distributore del sistema operativo che attesti l’originalità del sistema operativo pre-installato.
Ai collaboratori basterà recarsi presso un rivenditore che ha aderito all’iniziativa portando con sé codice fiscale, documento di identità e copia del contratto di lavoro.

Lascia un Commento

Internet=right

steve jobs. biografia

Partiamo dicendo che non sa nè da incenso nè da tributo e il buon Steve ne esce parimenti come genio e come pazzo (e non solo in senso “foolish”)

una biografia si giudica dalla completezza con cui il personaggio viene raccontato e in questo tomo ho trovato tante luci e le giuste ombre. ammetto che su vari versanti mi ha colpito e spiazzato: la genialità ha un suo prezzo ma non immaginavo un Jobs così intrattabile e duro col mondo attorno. Manicheista nel dividere il mondo tra geni e coglioni, irascibile, fanatico: ero rimasto alla visione eroica del discorso di Stanford e immaginavo un essere umano vagamente diverso.

Superato lo shock, resta la certezza della sua unicità: solo un genio perfezionista poteva immaginare un qualcosa di così “altro” come il mondo Apple. ce l’ha fatta ma, a pensarci bene è così umano, c’è quasi sempre un tradeoff emotivo e personale.

Bella lettura, ispirante e coinvolgente.

iniziare ad ascoltare seriamente The Smiths?

29 modi per rimanere creativi

 

29 WAYS TO STAY CREATIVE from TO-FU on Vimeo.

visto su Il Post

ps: facendo il conto, siamo a buon punto dai

Una sedia, una stanza vuota

‘All men’s miseries derive from not being able to sit in a quiet room alone.’

Blaise Pascal

You don’t have to always be right


U2 – Sometimes You Can't Make It On Your Own di UniversalMusicItalia

All is quiet on New Year’s Day

un ricordo di un Capodanno di 15 anni fa o giù di lì, un pugno di neve per terra ma per la Bassa Veronese bastava per sentirsi in montagna. o forse bastava e avanzava per me. e U2 a manetta, beccando questo video in tv: una canzone di speranza e di sogni.

2011: un anno di immagini potenti

che un’immagine colpisca più di 1000 parole è ovvietà: un anno al capolinea raccontato da 45 scatti davvero potenti: qui

chi ha di più deve dare molto di più

la manovra Monti

Batman: Tu mi darai la caccia, mi condannerai, mi sguinzaglierai dietro i cani, perché è quello che deve succedere. Perché a volte la verità non basta. A volte la gente merita di più. A volte la gente ha bisogno che la propria fiducia venga ricompensata.
[..]
Gordon: Perché Batman è l’eroe che Gotham merita, ma non quello di cui ha bisogno adesso. E quindi gli daremo la caccia. Perché lui può sopportarlo. Perché lui non è un eroe, è un guardiano silenzioso che vigila su Gotham, un Cavaliere Oscuro.

 

 

paghiamo e pagheremo e giustamente ci lamenteremo (siam pur sempre italiani) e ci lamenteremo e ci lamenteremo ancora.
ma forse è tempo di guardare oltre il nostro naso.
sapete cos’è il familismo amorale? ci ha quasi ucciso.

non so saremo migliori o peggiori di certe generazioni passate che hanno scaricato su di noi i debiti e i problemi, rinviandoli serenamente ad un futuro in cui loro non ci sarebbero più stati.
mi chiedono cosa passasse in testa a quei politici che hanno inventato (per dirne solo una) le baby pensioni.
o forse lo immagino bene e questo mi fa incazzare anche di più.

per tante ragioni ora siamo la generazione che passa dalla cassa a sistemare i conti. più per obbligo che per scelta.
Un politico non avrebbe mai osato tanto, un tecnico si.

e mi ha fatto bene vedere un consiglio di ministri lavorare di domenica e un ministro parlare in lacrime.
è questa l’Italia per cui pago.