tossici di facebook

lo stiamo un pò diventando, che ne pensate?

ci passiamo un sacco di tempo a girare a vuoto, ma questo è il meno.

lo giriamo in lungo e in largo a “spiare” info, riferimenti, fatti e fattacci altrui: ma siamo tutti gossip girl (XOXO) e voyeur in fondo.  e tanto lo facciamo anche nella vita reale.

l’aspetto più latente e insipido è oltre. con facebook dimentichiamo come si fa a comunicare. a parlare, a dire le cose faccia a faccia, a condividere un’idea. scriviamo uno “stato” perchè il mondo sappia cosa ci passa per la testa. o per lanciare una frecciatina. anche per dire cose bellissime, per carità.

ma un sito non può diventare il pilastro delle nostre relazioni sociali.

facebook è ammaliante e inutile insieme. continuerò a usarlo, sono tossico ormai pure io :-)
ma il mondo reale è oltre.

è polarizzante: o lo ami o lo odi. cioè se ci sei iscritto ti elimini, ti “suicidi”

ps: second life. pronosticavano l’avvento della realtà virtuale, fu un sonoro tonfo nell’acqua. ce la sta facendo, in modo del tutto imprevedibile e imprevisto, proprio FB.

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per maniaci di libri

maniaci ad uno stadio successivo:  non solo lettori seriali ma anche incalliti esteti nell’impilare e collezionare i propri volumi

(e qui in ufficio ne stiamo giusto parlando)

assaporate questo link

viaggiare dentro e fuori

bella riflessione

Nella provincia

La provincia,nell’accezione più quotidiana e quasi naïf del termine,esercita un fascino sottile sui miei pensieri.

Attraverso paesini nuovi e guardo sempre pieno di curiosità le case,la gente seduta fuori,le piazze e le chiese,i bar e le insegne.ne respiro l’aria e immagino,provo almeno,com’è viverc,come m sentirei ad esserc nato.

credo tutto sia iniziato nei viaggi di ritorno dal mare: io bambino triste di lasciarm alle spalle la spaggia e l’aria allegra delle vacanze.

Guardavo le campagne di ferrara e rovigo e giocavo d’empatia col mondo. Che stava facendo la gente e cosa pensava?come passava quella domenica d’estate?
Nn provavo a risponderm,lasciavo le domande in sospeso nella mia testa.

il vizio é rimasto

the box

Lo stile Richard Kelly: suggestivo e sospeso, non ai livelli splendidi dei precedenti “Donnie Darko” o “Southland Tales” ma il talento si vede.

eccome. certo, chi non ama i film con tante domande e scarse risposte si dedichi a qualche altro film/regista.

per creativi e per semplici esseri umani

lettura gustosa e stimolante, un ebook gratuito che vi suggerisco: How to be Creative

30s

un mundo

ammirato (anzi: esplorato: è un viaggio mentale) al reina sofia.
inspirational.

the best

per il tempo che passa e la fretta di perdere i momenti migliori, il mio piccolo antidoto è ricordare di ogni giorno l’istante più bello da portare con me. un diario di bordo molto minimo per non dimenticare che le cose minime sono spesso le  più grandiose

forever delayed

aldo

non è un paese per vecchi si dirà, e onestamente non è neppure troppo un paese per giovani, ma il ricordo e la gratitudine non se ne vanno.
la stima, la presenza. il fatto di aver creduto e aiutato un gruppo di ragazzi. di aver costruito dove altri hanno distrutto e continueranno a farlo. di aver cercato di creare ponti mal sopportati. il piacere di aver lavorato con te. buon viaggio aldo

la tristezza passerà, i semi gettati no: sapranno crescere.