mi ha emozionato. è lungo, forse un pò troppo (ammetto leggeri abbioccamenti in prossimità dell’intervallo) ma l’essenza è forte, intrigante.
c’è una storia d’amore ed è forte e malinconica. ma il film non ruota solo sul sentimentalismo: si parla di vita, del gusto della vita, di morte, della sua ineluttabilità, del tempo che scorre.
nella prima metà una parte di me guardava lo schermo, l’altra rifletteva con amarezza. e un pizzico di commozione. Benjamin Button non mi ha lasciato indifferente
potrebbe essere il nuovo Titanic se fosse un pò più pop/polpettone. ma per fortuna non è così.


Prima del fantastico film di Fincher…ascoltate…
“Voglio rinascere all’incontrario”
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