Archived entries for Vita

Era ora ci pensassero. Certo la copertura promozionale al momento lascia un pò desiderare: molto basso profilo.

Comunque, notte bianca a Verona, lunedì 30 aprile – martedì 1 maggio.  Il programma è ricco, niente nomi eclatanti ma è la prima edizione e si può capire.

Ho un debole per questo tipo di manifestazioni. Padova su tutte.  Ma anche Cerea si difende alla grande

Era ora ci pensassero. Certo la copertura promozionale al momento lascia un pò desiderare: molto basso profilo.

Comunque, notte bianca a Verona, lunedì 30 aprile – martedì 1 maggio.  Il programma è ricco, niente nomi eclatanti ma è la prima edizione e si può capire.

Ho un debole per questo tipo di manifestazioni. Padova su tutte.  Ma anche Cerea si difende alla grande

scambio di battute stamattina sull’opportunità o meno di avere come sponsor aziende legate a candidati politici per un evento musicale in concomitanza temporale con le elezioni amministrative.
il mio interlocutore – certamente non super partes – vede politicizzazioni ovunque e si arrampica su argomenti di sterile ma “necessaria”neutralità.

fuori dai denti: nella palude (e non solo ahimè) ogni progetto nuovo è visto con sospetto e paranoia perchè “tanto andrà male”, “tanto sono schierati in favore di qualcuno”

seghe mentali

scambio di battute stamattina sull’opportunità o meno di avere come sponsor aziende legate a candidati politici per un evento musicale in concomitanza temporale con le elezioni amministrative.
il mio interlocutore – certamente non super partes – vede politicizzazioni ovunque e si arrampica su argomenti di sterile ma “necessaria”neutralità.

fuori dai denti: nella palude (e non solo ahimè) ogni progetto nuovo è visto con sospetto e paranoia perchè “tanto andrà male”, “tanto sono schierati in favore di qualcuno”

seghe mentali

scambio di battute stamattina sull’opportunità o meno di avere come sponsor aziende legate a candidati politici per un evento musicale in concomitanza temporale con le elezioni amministrative.
il mio interlocutore – certamente non super partes – vede politicizzazioni ovunque e si arrampica su argomenti di sterile ma “necessaria”neutralità.

fuori dai denti: nella palude (e non solo ahimè) ogni progetto nuovo è visto con sospetto e paranoia perchè “tanto andrà male”, “tanto sono schierati in favore di qualcuno”

seghe mentali

funziona un pò come windows. con le versioni più aggiornate il rendering non funziona. con la release vecchia tutto va perfettamente. ora posso finalmente tornare su second life

funziona un pò come windows. con le versioni più aggiornate il rendering non funziona. con la release vecchia tutto va perfettamente. ora posso finalmente tornare su second life

funziona un pò come windows. con le versioni più aggiornate il rendering non funziona. con la release vecchia tutto va perfettamente. ora posso finalmente tornare su second life

Sono tre le immagini più emblematiche

  • il sorriso di una bambina down che mi ha conquistato in un istante
  • il sorriso di una nonnina alta 1,60 e dolcissima come una bimba
  • le maioliche delle piscine dei malati con l’immagine del cieco guarito da Gesù

La mia Lourdes è un pò questa. Tanti incontri inaspettati e tanto silenzio. Ma anche riflessioni, esami di coscienza, chiacchierate, sorrisi. C’era un aria strana che non lasciava indifferenti al di là dell’essere credenti o no.

Ho visto il mondo da una visuale diversa come quando ti sposti per guardare un oggetto da un’altra inclinazione. Le grandezze, le priorità e i colori cambiano. E in questo cambio di visuale i significati di molte domande arrivano quasi inaspettatamente.

La forza dei malati e la loro serenità
L’ipocrisia formale di certi volontari
La fatica
La sensazione di pace davanti alla grotta
Il bigottismo
La notte e le sua carica meditativa
La fede sincera
La condivisione delle esperienze
Il viaggio in treno: una piccola comunità itinerante

Nizza, Montecarlo, Marsiglia, il Frejus di notte
Le sorelle e i barellieri di tutte le età

Quello che porto a casa: la cosa più importante

La Grotta

Sono tre le immagini più emblematiche

  • il sorriso di una bambina down che mi ha conquistato in un istante
  • il sorriso di una nonnina alta 1,60 e dolcissima come una bimba
  • le maioliche delle piscine dei malati con l’immagine del cieco guarito da Gesù

La mia Lourdes è un pò questa. Tanti incontri inaspettati e tanto silenzio. Ma anche riflessioni, esami di coscienza, chiacchierate, sorrisi. C’era un aria strana che non lasciava indifferenti al di là dell’essere credenti o no.

Ho visto il mondo da una visuale diversa come quando ti sposti per guardare un oggetto da un’altra inclinazione. Le grandezze, le priorità e i colori cambiano. E in questo cambio di visuale i significati di molte domande arrivano quasi inaspettatamente.

La forza dei malati e la loro serenità
L’ipocrisia formale di certi volontari
La fatica
La sensazione di pace davanti alla grotta
Il bigottismo
La notte e le sua carica meditativa
La fede sincera
La condivisione delle esperienze
Il viaggio in treno: una piccola comunità itinerante

Nizza, Montecarlo, Marsiglia, il Frejus di notte
Le sorelle e i barellieri di tutte le età

Quello che porto a casa: la cosa più importante

La Grotta



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