il racconto di due persone che per caso o routine vedo ogni giorno o quasi.
la prima è una mamma piuttosto giovane. viene ad aspettare il figlio (bimbo, elementari credo), lo guarda con tenerezza e simpatia. cammina dinoccolata, cappellino sempre uguale. mi piace come tiene per mano il piccolo, come a volte camminano a distanza, come parlano tra di loro e lei tiene il suo zaino.
cammina strana, un pò disarmonica ma con dolcezza. mi strappa sempre un sorriso
il secondo è un ragazzo, credo qualche anno più di me. sempre fermo a guardare altre persone giocare a carte. si: gli altri seduti giocano lui guarda in silenzio, occhiali alti, testa bassa. mi piace meno, mi sa di passività. lo so il bar è un rito, un punto di ritrovo per passare il tempo, pausa pranzo o serata che sia. un mondo di aggregazione a base di carte, gazzetta dello sport, un bicchiere o 2. forse lo conosco troppo poco e per questo lo giudico.
