U2 – Sometimes You Can't Make It On Your Own di UniversalMusicItalia
Living indeed
un ricordo di un Capodanno di 15 anni fa o giù di lì, un pugno di neve per terra ma per la Bassa Veronese bastava per sentirsi in montagna. o forse bastava e avanzava per me. e U2 a manetta, beccando questo video in tv: una canzone di speranza e di sogni.
Californication sa toccare punte liriche francamente sorprendenti: non siamo ai livelli (irraggiungibili) di “Dear Karen” ma non si scherza neppure qui
non aggiunge e non toglie nulla alla storia della musica ma questo video mi ha ipnotizzato e negli ultimi giorni è entrato nei miei loop.
iniziamo da un aneddoto: la canzone, che non conoscevo e ignoravo quanto l’esistenza del gruppo, l’ho scoperta grazie a Shazam mentre ero in giro per negozi. melodia carina e la curiosità è scattata: ok l’iPhone ha decretato Stay, Hurts.
E Stay sia. Pop carino, meno banale della media, ci sta.
Il video invece, un piccolo cortometraggio. Perchè mi piace:
- la pietra lavica e le coste islandesi sono magnetiche e fanno da controcanto perfetto all’atmosfera della canzone
- le ballerine: all’inizio ferme, immerse nel velo mosso dal vento. un fotogramma solenne. per tutto il video mi ricordano i cori delle tragedie greche. un fascino molto distaccato, quindi ancora più fascinoso
- i piani lunghi dei protagonisti incastonati tra cielo e terra. poetici
- le inquadrature sfocate e i primi piani incastrati
- il piano suonato a vista mare (e che mare) e l’orizzonte che bussa
- la bellezza algida della protagonista
Insomma: bello
ce ne vuole perchè un cartone faccia piangere, eppure:
Il video qui sotto l’ho già postato. Ma.
Ma mi sospendo a guardarlo ogni volta che capita. é una delle sequenze più emozionanti passate per il piccolo schermo. parla d’amore, si. ma non l’amore astratto e immaginato. è l’amore che si mischia alla vita e a tutti dubbi e le difficoltà e ne esce sporco forse ma certamente più vero. si, “vero” è la parola più adatta.
ho fatto mio questo video. mi ha fatto pensare, piangere. l’ho dedicato alla persona che amo.
mi ha fatto scoprire “Nothingman” dei Pearl Jam, che è stupenda.
le inquadrature. le pause. il mood