se l’arcobaleno
come sarà parlare di integrazione culturale ora e qui?
me lo sono chiesto tante volte. sarà interessante. strano. particolare.
non ho un’aspettativa vera e propria.
vi aspetto nell’arcobaleno.

come sarà parlare di integrazione culturale ora e qui?
me lo sono chiesto tante volte. sarà interessante. strano. particolare.
non ho un’aspettativa vera e propria.
vi aspetto nell’arcobaleno.

non venite a parlarmi di destra o sinistra, la situazione dell’informazione in tv sta facendo pena.
non ho aggettivi e preferisco non sguazzare nella melma per cercarli.
non ho antidoti particolari se non spegnerla sta tv.
ci sono i giornali, i libri, internet. tanto basta e avanza.
se hai voglia di sapere trovi tutto o quasi, magari anche troppo.
se non ti va e gradisci la solita melassa..
la cosa migliore che ho visto sulla rai negli ultimi mesi è stata la striscia estiva serale con spezzoni dagli anni 60 in poi. yes, banalità e didascalica ma genuina.
e io non sono luddista, assolutamente no. ma qui c’è proprio da spegnere.
(ci pensavo ieri notte finchè guardavo “il divo”. e stamattina finchè leggevo “l’arte della vita” di bauman. e mentre mi sparavo – ieri notte, stamattina e adesso – sta canzone:
)
leggete, poi ne parliamo
Una giovane donna che deve sposarsi è in cammino attraverso la foresta. Com’è naturale, i suoi pensieri vanno allo sposo, all’aspettativa felice della sua vita futura, quand’ecco che, all’improvviso, una tigre le si para dinanzi sul sentiero. Dove vanno a finire allora i suoi sogni, le fantasie, i progetti? Il pensiero è uno scavatore di tombe, che fruga nel cimitero del passato in cerca di vecchie ossa da rodere, o che fabbrica in aria castelli che nessuno abiterà mai. Perciò sia benvenuta la tigre sul sentiero.
a prima vista non mi era molto chiaro. allora l’ho ripreso. e mi son trovato d’accordo.
benvenute le tigri che ci distolgono da paranoie senza capo nè coda.
benvenute le tigri che ci riportano alla vita “vera”
a Rovigno si cammina a piedi nudi
a Porec la pizza è enorme
su Fasana gli aerei volano in continuazione
alle Brioni l’oceano sembra dietro l’angolo
a Pola la vita notturna è leggera e la wifi libera
il mesano è meso e il pesce delizioso. il gelato un pò meno. il vino discreto. la birra sorprendente
la kuna sembra monopoli
a Miramare l’amore è triste ma meraviglioso
il Mac è Pro
a Gardaland la fortuna è Express
a Padova l’Ikea è super. e le pulizie pure. e mangiare cinese ancor di più
Lady è Gaga
Més
Schiavo è chi aspetta qualcuno che venga a liberarlo (Pound)
ps: bro l’ho sentita+vista per la prima vista sul tuo fb, obrigado
« Benedetto Croce diceva che fino all’eta dei diciotto anni tutti scrivono poesie e che, da quest’età in poi, ci sono solo due categorie di persone che continuano a scrivere: i poeti e i cretini. E quindi io, precauzionalmente, preferisco definirmi un cantautore. »
(F. De André)
io, nel dubbio, mi definisco un cretino

direttamente dalla mia scrivania. certe cose meglio tenerle sempre a mente.
2 parole su facebook, anzi 1(single) e scoppia una (mini) tempesta di commenti, mail, voci.
non è che ci stiam prendendo troppo sul serio?
facebook è un bel giocattolone, niente di più.
grazie a chi si è preoccupato sinceramente.
agli affamati di azzi altrui, buon divertimento.
take it easy please
Perché la gente è così impaurita? La risposta è che si è resa impotente e dipendente dagli altri. Siamo così pigri, non vogliamo far nulla da soli. Vogliamo un dio personale, un salvatore o un profeta che faccia tutto per noi.
Swami Vivekananda Continue reading…
trovo un pò noiosi certi blog (e certi profili facebook) costruiti su citazioni dotte e raffinate, abbinate magari a immagini banali o inutili.
ho l’impressione che l’autore non abbia nulla da dire, o non ne sia in grado, e allora copia/incolla.
se riguardate alcuni miei vecchi post troverete questo.
oggi però ho trovato una riflessione che mi ha fatto fermare un paio di secondi.
tanto vicina a me. Continue reading…
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