Archived entries for Pensieri

..perchè le idee scritte non pesano più sulla nostra mente, non girano più in modo ossessivo ma respirano in autonomia. ed è una liberazione creativa.
ve lo consiglio appassionatamente

e questa è la musica che mi aiuta di più a rilassarmi e a creare nello stesso momento

no, senza musica è difficile restare.
la musica giusta per ogni situazione però: bisogna scegliere. il ritmo per rimanere concentrati, per essere tristi, per creare o per fare casino. Il sound esatto che amplifica le emozioni del momento, non bisogna sbagliare o stonare.

Anche il silenzio è una musica ovviamente.

E, corollario, è fondamentale nutrirsi di tanta musica diversa. Assaggiare molti (tutti è impossibile) i generi, odiarli ma prima almeno provarli. Ho notato che le persone che ascoltano molta, variegata musica sono più aperti, curiosi, stimolanti e stimolati. Forse anche più sensibili e aperti al dialogo.

Coincidenza forse.

Ma la musica è una corrente di idee, sensazioni ed emozioni. Non va limitata

Klinger

a grandi linee oggi ho chiuso con L’Arena. Loro si sono lamentati: vogliono più tempo e presenza. Io non ne ho e, me ne son reso conto, quest’esperienza ha fatto il suo giusto tempo, ora propendo ad altro, non sta più tra le mie priorità.
Scriverò ancora naturalmente ma con calma e senza vincoli.

Come sa bene chi mi conosce, il giornalismo non è certo il sogno della mia vita. Ho iniziato per caso nel 2002 con PianuraFutura, poi ho continuato (altro per coincidenze) con Primo Giornale, infine Arena (grazie ad un’idea improvvisa di Tobi). Un passatempo per arrotondare e pure per conoscere gente e situazioni.

Ora ho altri sogni nel cassetto da tirar fuori

vorrei avere più tempo per stare con la mia bella (bentornata dall’Elba!), studiare, meditare, cazzeggiare, guardare film, ascoltare musica, vedere gli amici (quando riesco a trovarli in giro). ma come si diceva qualche post fa, questa è solo una scusa di comodo: tempo c’è. serve solo maggior organizzazione.

a proposito, in ufficio abbiam rimescolato tavoli e computer, very feng shui. sapete cosè vero? una precisa disciplina cinese che indica la posizione e la distribuzione degli elementi architettonici di una casa. I risultati? Maggior e favorevole scorrimento di energie positive/negative. Fate una ricerca in Rete.

pensieri notturni ad alta voce.
Ho imparato:

che quando non scappi da nulla e non dipendi da nessuno, puoi sentirti a casa anche a migliaia di chilometri da dove vivi abitualmente. E sentirti bene perchè, in fondo, casa è dove siamo noi.

che il tempo è banale e soggettivo e se diciamo “non ho tempo per” semplicemente è perchè non abbiamo voglia di fare quella cosa: non la giudichiamo importante. Che di tempo ne abbiamo a sufficienza, anzi in stra abbondanza.

che la gente va ascoltata ma, per conoscerla davvero, va guardata nella quotidianità: come scrive, come si muove, come gioca a scacchi, come fa l’amore. l’essenza di una persona si muove in mille gesti spontanei.

che le parole hanno un senso e provocano esiti importanti: allora è sempre meglio parlare con convinzione e consapevolezza.

pensieri notturni ad alta voce.
Ho imparato:

che quando non scappi da nulla e non dipendi da nessuno, puoi sentirti a casa anche a migliaia di chilometri da dove vivi abitualmente. E sentirti bene perchè, in fondo, casa è dove siamo noi.

che il tempo è banale e soggettivo e se diciamo “non ho tempo per” semplicemente è perchè non abbiamo voglia di fare quella cosa: non la giudichiamo importante. Che di tempo ne abbiamo a sufficienza, anzi in stra abbondanza.

che la gente va ascoltata ma, per conoscerla davvero, va guardata nella quotidianità: come scrive, come si muove, come gioca a scacchi, come fa l’amore. l’essenza di una persona si muove in mille gesti spontanei.

che le parole hanno un senso e provocano esiti importanti: allora è sempre meglio parlare con convinzione e consapevolezza.

pensieri notturni ad alta voce.
Ho imparato:

che quando non scappi da nulla e non dipendi da nessuno, puoi sentirti a casa anche a migliaia di chilometri da dove vivi abitualmente. E sentirti bene perchè, in fondo, casa è dove siamo noi.

che il tempo è banale e soggettivo e se diciamo “non ho tempo per” semplicemente è perchè non abbiamo voglia di fare quella cosa: non la giudichiamo importante. Che di tempo ne abbiamo a sufficienza, anzi in stra abbondanza.

che la gente va ascoltata ma, per conoscerla davvero, va guardata nella quotidianità: come scrive, come si muove, come gioca a scacchi, come fa l’amore. l’essenza di una persona si muove in mille gesti spontanei.

che le parole hanno un senso e provocano esiti importanti: allora è sempre meglio parlare con convinzione e consapevolezza.

estratto dai dialoghi durante le pause di lavoro.

chi fa qualcosa (in politica, come imprenditore, come attività sociale) matematicamente si attira polemiche, veleni e invidia.

Ecco, l’invidia: il sentimento di chi non riesce (o peggio, non vuole) arrivare e scarica la propria rabbia (frustrazione) su chi ci arriva (o meglio, ci prova).

Sentimento barbaro.
Perchè l’invidia aleggia alle spalle, non si confessa in faccia.
Perchè invidiare non ha senso: il fallimento di un altro non è la mia gioia. Che me ne viene in tasca?
“Mal comune, mezzo gaudio”? Cazzata solenne
Se un altro fallisce allora io sono giustificato delle mie paure e delle mie sconfitte? Wow, complimentoni

Quindi invece di invidiare vediamo di imparare dagli altri, che nessuno è perfetto e tutti possiamo contare su talenti precisi (magari ben celati, ma sempre talenti sono). Osserviamo, impariamo, con rispetto, umiltà e serenità.

Poi, proviamo a percorrere la nostra strada, a tentare le nostre scalate e a rischiare qualche sconfitta.
[ho imparato molto più nel dolore che nella gioia]

La mediocrità ci assicura un’ipocrita serenità per assenza di critiche.
Chi invece alza solo di un millimetro la testa diventa un bersaglio mobile.
Più la alza, più è preda invitante.

certo che qui non buttiam via il tempo neppure in pausa :-)

estratto dai dialoghi durante le pause di lavoro.

chi fa qualcosa (in politica, come imprenditore, come attività sociale) matematicamente si attira polemiche, veleni e invidia.

Ecco, l’invidia: il sentimento di chi non riesce (o peggio, non vuole) arrivare e scarica la propria rabbia (frustrazione) su chi ci arriva (o meglio, ci prova).

Sentimento barbaro.
Perchè l’invidia aleggia alle spalle, non si confessa in faccia.
Perchè invidiare non ha senso: il fallimento di un altro non è la mia gioia. Che me ne viene in tasca?
“Mal comune, mezzo gaudio”? Cazzata solenne
Se un altro fallisce allora io sono giustificato delle mie paure e delle mie sconfitte? Wow, complimentoni

Quindi invece di invidiare vediamo di imparare dagli altri, che nessuno è perfetto e tutti possiamo contare su talenti precisi (magari ben celati, ma sempre talenti sono). Osserviamo, impariamo, con rispetto, umiltà e serenità.

Poi, proviamo a percorrere la nostra strada, a tentare le nostre scalate e a rischiare qualche sconfitta.
[ho imparato molto più nel dolore che nella gioia]

La mediocrità ci assicura un’ipocrita serenità per assenza di critiche.
Chi invece alza solo di un millimetro la testa diventa un bersaglio mobile.
Più la alza, più è preda invitante.

certo che qui non buttiam via il tempo neppure in pausa :-)

estratto dai dialoghi durante le pause di lavoro.

chi fa qualcosa (in politica, come imprenditore, come attività sociale) matematicamente si attira polemiche, veleni e invidia.

Ecco, l’invidia: il sentimento di chi non riesce (o peggio, non vuole) arrivare e scarica la propria rabbia (frustrazione) su chi ci arriva (o meglio, ci prova).

Sentimento barbaro.
Perchè l’invidia aleggia alle spalle, non si confessa in faccia.
Perchè invidiare non ha senso: il fallimento di un altro non è la mia gioia. Che me ne viene in tasca?
“Mal comune, mezzo gaudio”? Cazzata solenne
Se un altro fallisce allora io sono giustificato delle mie paure e delle mie sconfitte? Wow, complimentoni

Quindi invece di invidiare vediamo di imparare dagli altri, che nessuno è perfetto e tutti possiamo contare su talenti precisi (magari ben celati, ma sempre talenti sono). Osserviamo, impariamo, con rispetto, umiltà e serenità.

Poi, proviamo a percorrere la nostra strada, a tentare le nostre scalate e a rischiare qualche sconfitta.
[ho imparato molto più nel dolore che nella gioia]

La mediocrità ci assicura un’ipocrita serenità per assenza di critiche.
Chi invece alza solo di un millimetro la testa diventa un bersaglio mobile.
Più la alza, più è preda invitante.

certo che qui non buttiam via il tempo neppure in pausa :-)



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