Con Giulia abbiam fatto una mega maratona per concludere la terza serie di Lost: è il momento più adrenalinico delle tre edizioni, nn capisco davvero il calo di ascolti. Lost ha una trama inestricabile, una struttura che tange la genialità (feedback incrociati che si mescolano col presente), riferimenti interni ed esterni. Un vero fenomeno, forse non ancora utilizzato in tutta la sua potenzialità. Ora ci manca l’ultima puntata: nn vedo l’ora.
Grazie Tobi: mi ha linkato un articolo di Vittorio Zambardino (Repubblica) su iPhone (cult), Steve Jobs e soprattutto ghost marketing: l’articolo è questo, e cito:
Il ghost-marketing è la concretizzazione di una legge umana fondamentale: che desideriamo e vogliamo intensamente tutto ciò che non abbiamo, mentre il possesso estingue il desiderio e apre la strada alla conoscenza critica, alla recriminazione, e, alla fine, al rifiuto.
Vero, profondamente vero: la distanza crea desiderio intenso perchè è gioco di aspettativa, attese, immaginazione e rappresentazioni perfette. Proiettiamo i nostri sogni nella speranza sincera che si realizzino. Difficilmente sarà così quando la distanza si azzera e si trasforma in contatto, le aspettative si incrinano, i desideri perdono colore. Si può evitare tutto questo, facilmente, ma ne parleremo altrove.
Iphone è cult perchè si fa attendere: come i film che investono in marketing (Transformers tanto per dire) o le auto che si fanno annunciare un anno prima (Cinquecento). Come la seduzione in amore. Il sabato del villaggio di Leopardi vi dice nulla? O la volpe del Piccolo Principe?
Infine, notizia ufficiosa: l’inserto Economia e Stili di Vita de L’Arena dovrebbe chiudere i battenti. ufficiosa ma sembra reale. mi mancherà