per il tempo che passa e la fretta di perdere i momenti migliori, il mio piccolo antidoto è ricordare di ogni giorno l’istante più bello da portare con me. un diario di bordo molto minimo per non dimenticare che le cose minime sono spesso le più grandiose
Published on 16 luglio 2010 13:36.
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non è un paese per vecchi si dirà, e onestamente non è neppure troppo un paese per giovani, ma il ricordo e la gratitudine non se ne vanno.
la stima, la presenza. il fatto di aver creduto e aiutato un gruppo di ragazzi. di aver costruito dove altri hanno distrutto e continueranno a farlo. di aver cercato di creare ponti mal sopportati. il piacere di aver lavorato con te. buon viaggio aldo
la tristezza passerà, i semi gettati no: sapranno crescere.
Published on 5 luglio 2010 22:36.
Filed under: Pensieri
per viaggiare c’è un momento speciale, per me è il sabato pomeriggio. In giro per l’Europa ho respirato l’aria migliore in quel giorno, in quelle ore. frutto di tante coincidenze: il sabato è caduto sempre come ultimo giorno della partenza, attimo di relax dopo le tappe turistiche e sorso finale prima di tornare a casa. i momenti finali, di transizione restano come i più marcati nella memoria, sarà anche per questo.
A Barcellona ho toccato la magia del barrio gotico e di barceloneta, a Madrid una cerveza in scioltezza mescolato tra i madrileni, a Londra l’immersione in Camden Town, a Zurigo il piacere di una passeggiata in centro tra uno starbucks e un sushi. tanto per dirne alcuni.
Published on 16 maggio 2010 01:28.
Filed under: Pensieri
Osservandoti nella vita quotidiana con attento interesse, con l’intenzione di capire piuttosto che di giudicare, nell’accettazione completa di qualunque cosa possa emergere, per il solo fatto che è lì, tu dai modo a ciò che è profondo di venire in superficie e di arricchire la tua vita e la tua coscienza con le sue energie imprigionate.
Questo è il grande lavoro della consapevolezza: rimuove gli ostacoli e libera le energie tramite la comprensione della natura della vita e della mente. L’intelligenza è la porta della libertà e l’attenzione cosciente è la madre dell’intelligenza».
(Maharaj)
Published on 6 maggio 2010 09:07.
Filed under: Pensieri
(la villa del pranzo sembrava davvero quella de “L’ultimo bacio”)
matrimonio di un coetaneo, sono 30 anni ormai, e mi sento bene. è la sensazione appagante che la vita corre e scorre in modo interessante.
bene per gli sposi, bene per i dettagli, bene per l’atmosfera attorno.
per ricordare questo momento, dedico una foto istantanea: bashert, rubando un termine yiddish che non vedevo l’ora di utilizzare in qualche modo.
è un concetto affascinante, figlio di una cultura altrettanto affascinante: per definirlo, eccolo espresso con colore in questo post (complimenti all’autrice)
Published on 26 aprile 2010 23:10.
Filed under: Pensieri
Il video qui sotto l’ho già postato. Ma.
Ma mi sospendo a guardarlo ogni volta che capita. é una delle sequenze più emozionanti passate per il piccolo schermo. parla d’amore, si. ma non l’amore astratto e immaginato. è l’amore che si mischia alla vita e a tutti dubbi e le difficoltà e ne esce sporco forse ma certamente più vero. si, “vero” è la parola più adatta.
ho fatto mio questo video. mi ha fatto pensare, piangere. l’ho dedicato alla persona che amo.
mi ha fatto scoprire “Nothingman” dei Pearl Jam, che è stupenda.
le inquadrature. le pause. il mood
Published on 9 marzo 2010 11:58.
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diamo atto che in Italia si combatte a colpi di fango, gli avversari non si combattono di petto ma lateralmente, alle spalle e con insidia.
in sostanza c’è una carenza definitiva di palle, palle come espressione di coraggio nell’esprimere di faccia le proprie idee.
bertolaso. personalmente ho una buona impressione di lui e faccio fatica a immaginare quello che gli stanno scagliando addosso. è solo l’ultimo caso.
ma la tentazione di infangare e denigrare è super partes e trasversale ai partiti.
oppure passo ad un caso ancor più altro. saviano, quello di gomorra. infangato per essere screditato, quindi invalidato nelle sue posizioni.
si perchè la strategia del fango funziona così. mostri che il tuo avversario è moralmente privo di rispetto. ergo le sue idee sono prive di sostanza e le sue azioni spazzatura o frutto di piani deviati. è un gioco di sponda nauseabondo.
ma tant ‘è.
c’è una carenza definitiva di palle.
(l’ho già detto?)
Published on 24 febbraio 2010 00:12.
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sarà un post pieno di citazioni. ogni tanto ci vuole
retwitto calvino e leopardi, e anche un pò alexandros:
La rapidità e la concisione dello stile piace perché presenta all’anima una folla d’idee simultanee così rapidamente succedentesi, che paiono simultanee, e fanno ondeggiare l’anima in una tale abbondanza di pensieri, o d’immagini e sensazioni spirituali, ch’ella o non è capace di abbracciarle tutte, e pienamente ciascuna, o non ha tempo di restare in ozio, e priva di sensazioni
La rapidità dello stile e del pensiero vuol dire soprattutto agilità, mobilità, disinvoltura;
bucefalo, tu sarai la velocità che cerco
c’è bisogno di velocità. mentale e nell’agire. quando è arrivato il momento di agire si va, senza esitazioni.
ultimo quote da coelho:
Un guerriero della luce non rimanda le sue decisioni. Egli riflette a lungo prima di agire. Considera il proprio addestramento, la propria responsabilità e il proprio dovere di maestro. Cerca di mantenere la serenità e analizza ogni mossa come se fosse la più importante. Tuttavia, nel momento in cui prende una decisione, il guerriero agisce: non ha più alcun dubbio su ciò che ha scelto‚ non cambia rotta se le circostanze sono diverse da come le immaginava. Se la decisione è giusta, vincerà il combattimento, anche se dovesse durare più del previsto. Se è sbagliata, sarà sconfitto e dovrà ricominciare tutto da capo, con più saggezza. Ma un guerriero della luce, quando comincia, va fino alla fine
Published on 1 febbraio 2010 17:51.
Filed under: Parole & Musica, Pensieri
non riesco proprio a trovarlo ed è un peccato. su wired o gq (aiutatemi please) un articolo scritto da qualche top di Microsoft (??) o chi per lui.
il nocciolo del discorso è: ha due figli piccoli e vuole raccontare già da ora la sua vita, le sue emozioni, ciò che prova ogni giorno.
E lo fa inviando già da ora email indirizzate a loro, naturalmente verso una casella email che a tempo debito scopriranno.
Mi ha colpito, penso lo imiterò: mi prendo per tempo
è una possibilità che ci regala il web (chiamiamolo in modo generico). la nuova generazione (i nativi digitali) sono e saranno sempre più oggetto di foto, video, social network, fino dai primi giorni di vita. e questo suona già strano. se guardo ai miei ricordi ho il classico album, le foto di gruppo nelle gite, i sacramenti e stop, almeno fino ai tempi del liceo. poi lì qualcosa si era già smosso: le prime macchine fotografiche low cost. ma fermiamo qua l’amarcord.
i nativi si sentiranno profondamente digitalizzati, potranno vedersi e ascoltarsi. ed è un bel punto.
ma scrivere, se permettete, ha uno spessore diverso. racchiude emozioni davvero più radicate. un padre e una madre che descrivono il loro presente, un regalo molto particolare.
complimenti ignoto ideatore, grazie per l’ispirazione
Published on 27 gennaio 2010 15:36.
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ai tempi di internet conservo un amore profondo per la carta e la penna. tutto quello che penso o immagino passa da lì.9 volte su 10 arriva poi su un file, ma la sensazione di scrivere e tratteggiare ecco, è tutta un’altra cosa. non posso privarmene. (dove pensate sia nato questo post ?)
di più: chi mi conosce bene lo sa, riciclo in modo compulsivo tutta la carta che mi sta attorno. ho un rispetto quasi sacro per un foglio bianco: è un mondo che si apre, la chiave per mille alternative, un’infinita possibilità. che è anche possibilità di sbagliare, cestinare, ricominciare da capo.
il foglio vissuto racconta tanto di chi l’ha riempito.
Published on 27 gennaio 2010 00:31.
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