magistrale

Dopo una pausa, il terzo tempo. Seta di Baricco e il più bel monologo d’amore che mi sia passato sotto gli occhi. Details »

a me questo progetto di Victor piace

come definire l’emo? e come spiegarlo?
ho usato queste metafore perchè anche un non-gggiovane riuscisse a farsene un’idea:

  • dark con buoni sentimenti
  • punk non nichilista (“spakemo tutto”) ma più buonista
  • essere tenebrosi ma con un filo di malinconia

mi son fermato qua.. se avete altre idee son qua

cè il nuovo video dei subsonica in giro: il primo ascolto non mi ha sedotto ma niente paura. aspetto l’album con la pazza idea (ma non so se la realizzerò) di andare a vedermeli a bologna.

marzo 2008: giovanni allevi al salieri di legnago: già segnato.

devo farmi un nuovo cd mix, ultimamente sto ascoltando solo radio o, senza trasporto, le mie vecchie compilation

Il boyscout Elio e il suo pazzo mondo: e il concerto diventa spettacolo comico e cabaret. Due belle ore davanti ad un pubblico da 12 a 70 anni, suonate come si deve (tecnicamente le Storie Tese sono mostruosi) e con un Mangoni indemoniato tra lap dance e boschi fatati. Elio ha un genere tutto suo, quasi unico e assolutamente impossibile da copiare: inutile paragonarlo ad altri artisti.

Il repertorio ha funzionato da greatest hits, snobbando un pò Cicciput ma riprendendo tutti i pezzi storici, a partire da John Holmes fino al “Forza Panino” finale.
Un bel live insieme a Giulia

oggi Neruda, fa eco alla poesia di ieri. un buon vademecum per vivere Details »

sono le parole che mi hanno emozionato, poesia e prosa. le avevo raccolte in un file qualcke tempo fa. ora meritano di andare online

La prima in assoluto: l’ho fatta mia completamente. E Borges è tra i miei scrittori prediletti in assoluto. (Avete mai letto Finzioni)? Da lui non mi sarei mai aspettato una poesia del genere. Eppure Details »

un mondo coi suoi eleganti riti: con i miei occhi da profano la sensazione è stata questa.

Le candele accese all’inizio della rappresentazione, i colpi di gong a segnalare che la pausa sta finendo, il direttore che entra ed esce appena prima/appena dopo l’atto. Colpo d’occhio splendido poi l’Arena in notturna con la città sullo sfondo: dai nostri posti si ammiravano le colline e i campanili della città. Verona è splendida.

La Traviata, e anche qui parlo da ignorante, è innegabilmente molto simile al Moulin Rouge di Luhrmann e la messa in scena di quest’anno, moderna e vagamente kitsch, rende le affinità ancor più evidenti.
Scenografia forte con una bambola gigante, piattaforma a forma di cuore, colori forti e sgargianti. Idem per i costumi.
Un bel pugno per i puristi che ovviamente non hanno troppo apprezzato.

Immaginavo il mondo della lirica come un ambiente composto, elegante, quasi freddo e mi ha sorpreso invece la visceralità e il “tifo” espressi invece dal pubblico nel contestare o nell’applaudire gli interpreti: passionalità vera e propria.

giulia me l’aveva promessa e la sorpresa non è mancata, anzi: prima della Traviata in Arena. e prima volta per me a vedere un’opera di lirica, con tutta la voglia e la curiosità addosso. niente da dire, una serata di complanno semplicemente inaspettata ma fantastica. muy muy gracias: alla traviata dedicherò un post a parte, se lo merita.

nel complesso, un bellissimo weekend di compleanno, iniziato degnamente venerdì sera con tobi e perry, in giro per la bassa e concluso ieri con un domenica di relax a mantova. e poi auguri da persone che non sentivo da anni e pensieri sinceri. ho evitato cenoni di compagnia rappezzata, mi stonava e mi sembrava vagamente ipocrita.

è stato tutto stupendo. se penso che 3 anni fa ero lì a raschiare il fondo e tra 3 invece taglio quota 30 mi sento veramente contento di questi 27 anni. me li sento bene addosso.