Safari di Jovanotti (esce domani)  e Amen dei Baustelle (1 febbraio). E poi magari riuscire a vedere il live di entrambi. Ed entro il 15 mi riascolto con calma L’Eclissi.

Ho ripreso a leggere come e quanto vorrei: tanto. sarà che mi son preso l’impegno di tenere spento il pc dopo gli orari d’ufficio. e finora son riuscito a mantenere la promessa. saggia e sana decisione.
è una settimana che non scrivo sul blog ma tra raffreddore e lavoro il tempo è proprio fuggito.  sono stati giorni molto interessanti e sotto tanti punti di vista

DIRTY LORENZ & MARK SLIM

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questi si hanno il blues del sangue: my friend Dirty Lorenz e Gee Pee Zago together with Mark Slim and Fabrizio Soldà

a un amico in crisi sentimentale/esistenziale ho consigliato+regalato un paio di libri di Fabio Volo (per chi li conosce bene: Esco a fare due passi + Un posto nel mondo). gli effetti benefici si stanno già avvertendo Volo aiuta

si, ci sarà e (ci stiamo lavorando) con qualche succosa novità.

Detto questo, ci sono già band che si sono prenotate : grazie per l’affetto

Detto anche questo, se avete voglia di darci una mano (idee e non solo) scrivete qua

Infine, se sentite la mancanza: guardatevi il blog.

L’ho seguito insieme a Giulia, ed è stato uno spettacolo magnifico.

Una prima parte di satira politica nello stile impareggiabile di Benigni.
Una seconda di introduzione alla Commedia, piena di passione e sentimento
Una terza di “parafrasi” (come si faceva al liceo, peccato solo che nessun prof di allora la spiegasse con altrettanta intensità..)
Una quarta di lettura, anzi recitazione dei versi di Dante: brividi e commozione

La Comedia è un capolavoro e da sola basterebbe ad emozionare. Aggiungi il pathos di Benigni è l’incastro supera la perfezione.
Dopo i traumi scolastici (si perchè molte opere studiate a scuola vanno in odio per il modo in cui ci sono state presentate e imposte) un libro del genere va ripreso in mano, letto e amato alla follia.

Il quinto canto sa di amore, carnale e spirituale, che ne dite?

Questa è mia ed è quella che rileggo sempre più volentieri.

I MISS YOU
incredibile e innumerevole
il suono amaro
nei gesti misurati
le frasi centellinate
sogno mille piume
baciate da un vento caldo
che si lasciano alle spalle
ogni mare in tempesta

Io parto
tu resti
due autunni

Shiki

Gli haiku fanno pensare: basta poco per dire tutto

Il Profeta di Gibran si divora e va letto: è un’esperienza estetica.
Il passo sull’amore dice verità assolute con venature (stupende) di poesia.

Allora Almitra disse: parlaci dell’Amore.
E lui sollevò la stessa e scrutò il popolo e su di esso calò una grande quiete. E con voce ferma disse:

Quando l’ amore vi chiama, seguitelo.
Anche se le sue vie sono dure e scoscese. quando le sue ali vi avvolgeranno, affidatevi a lui.
Anche se la sua lama, nascosta tra le piume vi può ferire.
E quando vi parla, abbiate fede in lui,
Anche se la sua voce può distruggere i vostri sogni come il vento del nord devasta il giardino.
Poiché l’amore come vi incorona così vi crocefigge. E come vi fa fiorire così vi reciderà.
Come sale alla vostra sommità e accarezza i più teneri rami che fremono al sole,
Così scenderà alle vostre radici e le scuoterà fin dove si avvinghiano alla terra.

Come covoni di grano vi accoglie in sé.
Vi batte finché non sarete spogli.
Vi staccia per liberarvi dai gusci.
Vi macina per farvi neve.
Vi lavora come pasta fin quando non siate cedevoli.
E vi affida alla sua sacra fiamma perché siate il pane sacro della mensa di Dio.
Tutto questo compie in voi l’amore, affinché possiate conoscere i segreti del vostro cuore e in questa conoscenza farvi frammento del cuore della vita.
Ma se per paura cercherete nell’amore unicamente la pace e il piacere,
Allora meglio sarà per voi coprire la vostra nudità e uscire dall’aia dell’amore,
Nel mondo senza stagioni, dove riderete ma non tutto il vostro riso e piangerete, ma non tutte le vostre lacrime.

L’amore non da nulla fuorché sé stesso e non attinge che da se stesso.
L’amore non possiede né vorrebbe essere posseduto;
Poiché l’amore basta all’amore.
Quando amate non dovreste dire:” Ho Dio nel cuore “, ma
piuttosto, ” Io sono nel cuore di Dio “.
E non crediate di guidare l’amore, perché se vi ritiene degni è lui che vi guida.
L’amore non vuole che compiersi.

Ma se amate e se è inevitabile che abbiate desideri, i vostri desideri hanno da essere questi:
Dissolversi e imitare lo scorrere del ruscello che canta la sua melodia nella notte.
Conoscere la pena di troppa tenerezza.
Essere trafitti dalla vostra stessa comprensione d’amore,
E sanguinare condiscendenti e gioiosi.
Destarsi all’alba con cuore alato e rendere grazie per un altro giorno d’amore;
Riposare nell’ora del meriggio e meditare sull’estasi d’amore;
Grati, rincasare la sera;
E addormentarsi con una preghiera in cuore per l’amato e un canto di lode sulle labbra.

Ungaretti rappresenta il miglior ermetismo in lingua italiana. Tanti sentimenti sintetizzati in poche sillabe: l’espressione supera il significante

Veglia
Cima Quattro il 23 dicembre 1915

Un’intera nottata
buttato vicino
a un compagno
massacrato
con la sua bocca
digrignata
volta al plenilunio
con la congestione
delle sue mani
penetrata
nel mio silenzio
ho scritto
lettere piene d’amore
Non sono mai stato
tanto
attaccato alla vita

perfetta x chiudere gli occhi e sognare