sto perdendo il segnale

top list per fare l’amore

c’è un sound giusto per tutto.
saint – texas

wicked game – chris isaak

candy – paolo nutini

sexual healing – marvin gaye

beloved one – ben harper

walking after you – foo fighters

comfortably numb – pink floyd

ultraviolet – u2

i feel loved – depeche mode

complicità – bluvertigo

enjoy + take care

l’angelo

ritornato alla memoria grazie a facebook.
dopo vado a scavare: da qualche parte ho la cassetta (mc) originale, anno 1999? o 2000?

paolo martella

appiccicarci

il pop è perfetto per appiccicarci ricordi.
e a questa canzone ho attaccati parecchi post it.
il 2005 è solo a un paio di isolati da qui.

http://www.youtube.com/watch?v=Vv9Af967oX8

(nn l’ho trovata embedded: quindi se volete ascoltarla andate direttamente su YouTube)

Chi aspetti?

Schiavo è chi aspetta qualcuno che venga a liberarlo (Pound)

ps: bro l’ho sentita+vista per la prima vista sul tuo fb, obrigado

the gig

Breathe – intro non male ma neppure stellare

No Line On The Horizon – si comincia a far sul serio

Get On Your Boots – si inizia a ballare

Magnificent – lì mi sono alzato in piedi: mi facevo il concerto degli u2 seduto??????

Beautiful Day – brano che mi sono gustato guardando il tramonto su milano

I Still Haven’t Found What I’m Looking For – antologia U2

Desire – dal vivo tira, molto

Stuck In A Moment You Can’t Get Out of – un attimo di pausa meritata

Electrical Storm – speravo di sentirla live, bellissima.. le luci blu, san siro versione oceano

Unknown Caller – è da stadio, coi cori in versione karaoke sul maxischermo

Unforgettable Fire – tuffo al cuore, un pezzo storico, e sempre fantastico

City of Blinding LIghts Vertigo – con la prima si impazzisce sull’intro, con la seconda si balla pesantemente

I’ll Go Crazy (Remix) – forse il pezzo che mi è meno piaciuto, per quanto le percussioni nn fossero niente male

Sunday Bloody Sunday – l’onore di averla cantata. e dedicata all’iran. tutto verde.

Pride (In The Name of Love) – altro salto nella gloria u2

MLK – sinceramente? manco l’ho riconosciuta

Walk On – pelle d’oca. pelle d’oca. pelle d’oca. dedicata a Aung San Suu Kyi

Where The Streets Have No Name – inizia il giro di chitarra e ci sei già dentro

One – condita con forte voglia di sensibilizzare. ma è il pezzo U2 che amo di più. emozione pura
——–
Ultraviolet – la sorpresa della serata. anni che nn la sentivo. pezzo interessante e orecchiabile. e con lo spettacolo laser.. colpo di scena davvero

With Or Without You – devo scrivere qualcosa?? magica

Moment of Surrender – curioso di sentirla dal vivo. piace. finale leggero e perfetto

cos’ho fatto ieri sera? un giretto a milano
grazie prof della compagnia!

il numero uno nella mia lista concerti da vedere non mi ha deluso, anzi.

e due righe le dedico al palco. che chiamarlo palco è riduttivo. è una specie di organismo vivente che si animava e interagiva. essere al terzo anello mi ha dato il vantaggio di ammirarne tutti i dettagli, le sfumature, i giochi di luce. spettacolo nello spettacolo.

serata che racconterò a gaia

shimmer, shimmer, shimmer

avevo in mente altri post ma non ho resistito: questa canzone è una bomba.
ieri l’avro ascoltata almeno 30 volte.

tira forte, si attacca.
e il video. un pò lo fi, live, sporco.
ben harper ha tirato fuori l’adrenalina, l’ha scaricata su questa band.
(dove l’ho letto?) aveva dichiarato “questi ragazzi hanno fame di musica”, e si sente.

mi viene voglia di iniziare a cantare Details »

la mia preghiera laica

.. l’ascolto e mi fa pensare.
guardavo ieri sera 20 persone che lavoravano per pura passione, guardavo e  la recitavo dentro di me.

avrei voluto il mio ipod per sedermi sul prato e ascoltarla. e cantarla. credo lo farò nelle prossime notti.

Dici sempre le preghiere
Conti sempre fino a dieci e
Preghi ancora che
Non tocchi a te
Decidere
Piangi fermo in tangenziale
Inseguivi una cazzata
Era splendida e dorata
Fresca e avvelenata
Ma il paese da affondare
Tutto intorno a te a ballare
Bestemmiando disprezzare
E riderci un po’ su
E tu vuoi far qualcosa che serva
E farlo prima che il tuo amore si perda
Non ti accorgi che se lo vuoi tu
Quel che valeva poi non vale più
Se ti han detto resta a casa
Vola basso non scocciare
Se disprezzi puoi comprare
Se vale tutto niente vale
Se non sai più se sei un uomo
Se hai paura di sbagliare
Se hai voglia di pensare
Che fra poco è primavera
Adesso fa qualcosa che serve
Che è anche per te se il tuo paese è una merda
C’è una strada in mezzo al niente
Piena e vuota della gente
E non porta fino a casa
Se non ci vai tu
Io voglio fa qualcosa che serva
Fammi far solo una cosa che serva
Dir la verità è un atto d’amore
Fatto per la nostra rabbia che muore

Breathe

We are people borne of sound
The songs are in our eyes
Gonna wear them like a crown

Walk out, into the sunburst street
Sing your heart out, sing my heart out

I’ve found grace inside a sound
I found grace, it’s all that I found

And I can breathe
Breathe now

la centrale elettrica

c’è del buono e del marcio ma i talenti sono ovunque.

Le Luci Della Centrale Elettrica sono una delle migliori novità: non amerete l’album al primo ascolto, non è necessario, concentratevi intanto sulle parole e le immagini.

Oppure iniziate da qua.