organizzare un evento aiuta a considerare vari aspetti, racconto alcune riflessioni dagli ultimi giorni:
pubblicità: ho incontrato persone che dicevano “Serviva pubblicità, ne avete fatta troppo poca” e altre che invece propendevano per “Ma quanta pubblicità avete fatto? ne ho vista ovunque!”. Tutte e due le posizioni hanno ragione perchè non si può raggiungere il cento per cento della gente. Quest’anno ci siam concentrati su Internet e sul passaparola, e tutto sommato ha funzionato; poi volantini e affissioni pubbliche, più articoli sui giornali e volantini nelle scuole: anche qui bene.
Va fatto di più con cartelloni e frecce probabilmente ma sempre dando un’occhiata al budget.
Capisco comunque che gente over 50 nn sia stata ampiamente raggiunta dalla pubblicità di Clickpark, come capisco che la gente, leggendo poco i giornali e usando internet zero, viene colpita molto più facilmente da striscioni e cartelli giganti.
Ma son tutte nozioni che vengono buone per il futuro.
musica dal vivo. i ragazzi, e diciam pure la gente in genere, della Bassa non ama la musica dal vivo. preferiscono locali da struscio (un roses, un art, una corte degli angeli) non i concerti. forse perchè vengono visti come roba da boari o da bocciazzi, meglio il fashion e il trend. o anche perchè la gente va dove sa cè tanta altra gente. e poi perchè noi esseri umani siamo abitudinari, è difficile spezzare l’abitudine, viene semplice andare sempre in quel posto, a bere sempre quel drink, a vedere sempre quelle persone, a evitare sempre quelle facce che invece vediamo ogni settimana, a fare sempre gli stessi discorsi. e ci saranno pure altri motivi.
ma la musica dal vivo non tira, come non tirano altre situazioni alternative. peccato però
al clickpark nel pubblico ho visto gli amici delle band, morose, compagnie di qualche musicista, genitori, parenti, come pure gente appassionata al genere musicale ma poca. si può fare di più.
scelte artistiche del click. quest’anno abbiamo fatto punk + rock + evergreen. Il rock è confermatissimo, il punk da vedere meglio, la serata evergreen da rifare. a chi vedeva il programma della domenica un pò fuori fase rispetto al resto, ho risposto: è un esperimento per coinvolgere le famiglie (ed è andato bene) e serve per far cassa (lo dico senza ipocrisie). il clickpark dobbiamo anche mantenercelo in fondo. come già ho scritto, piacerebbe tanto portare musica elettronica e indie al click ma sappiamo tutti quanta gente tirerebbe = pochissima. gli esperimenti si possono fare ma è vitale tener d’occhio anche i conteggi economici.
posso ringraziare il meteo: ci ha benedetto. è piovuto fino a venerdì pomeriggio, poi caldo tropicale, infine diluvio monsonico lunedì sera. meglio di così. e ho trovato il servizio meteo definitivo grazie a Manu dei Res Gesta: www.meteo.it. ha previsto tutto con chirurgica precisione.
ultima cosa: il gruppo che nn sono riuscito ad avere al Click neppure quest’anno, nn siamo riusciti a trovare la serata giusta.
nel 2008 ci riprovo. parlo dei Fake P: