mi ha molto colpito, nel farmi riflettere. La storia di una vita vissuta con coraggio in giro per il mondo, alla ricerca di risposte, tra fallimenti e sorprese. Terzani le domande se le è poste e alla fine ha intravisto quello che cercava. un libro intenso, un dialogo tra padre e figlio cercando di spiegare la vita. consigliatissimo a chi cerca un orizzonte più ampio.

Il libro giusto al momento giusto: ho trovato frasi e pensieri che mi appartengono ora come non mai.
e ho apprezzato un Volo meno cazzone e Peter Pan, con una crescita ben visibile anche nella sua produzione di scrittore. ora, al terzo romanzo, mostra maggiore sensibilità e gusto di analisi per la vita, sempre con la sua ironia, le sue metafore e il suo stile colloquiale.

Consigliarlo è il minimo. Regalarlo è il top e lo farò.

Il mondo delle campane mi era sconosciuto fino a quando Alessio M non mi ha illuminato.
Leggete il suo post nel nostro forum preferito (non vi siete ancora iscritti? è gratis)

Ecco finalmente un breve topic sull’arte campanaria.
eh si cari si tratta di arte e soprattutto di musica.
Contrariamente a quanto pensano in molti sui nostri bellissimi campanili ci sono più campane di solito 5 o 6 nei concerti minori,
per arrivare anche a 9 o 10,disposte su scale musicali per consentire l’esecuzione dei pezzi o suonate.
(dunque non una e basta!!!o non è sempre il disco che canta!!!).
(continua a leggere)

Ancora Muse

linko il post by bro e le sua raccolta di foto, e il parere di follettina sullo splendido concerto ! E poi la breve recensione che ho scritto su Veronablog, soprattutto per alcuni straordinari commenti…

yes, un concerto sontuoso e da ricordare: i muse hanno incendiato l’arena con la loro tremenda potenza di fuoco. Spettacolari nella performance, eccellenti i suoni e ancora di più fantastici gli inserti video ad accompagnamento delle canzoni. Con il repertorio hanno sfiorato un pò tutta la discografia, dalle nuovissime a quelle più datate. Bellamy è indemoniato: dategli una chitarra, al resto ci pensa lui.

Potenza ma anche dolcezza: sulle note di Invincible, con l’intro in slide, impossibile non emozionarsi. Il pubblico ha ovviamente seguito, ballato, urlato per le quasi 2 ore di concerto: l’arena era praticamente al completo.

Peccato solo per la freddezza un pò british sul palco: poca interazione a margine delle canzoni, ma poco male, le emozioni non sono certo mancate.

Qui caricherò le foto via via le raccoglierò dai compagni di concerto.

Estasi: Ludovico Einaudi

intro e primo pezzo (il mio preferito): il pubblico rapito in un incantesimo, sospeso, trattenendo il fiato. e poi risveglio al primo (dei molti e meritati) applauso.

lo spettacolo di einaudi all’esedra del palazzo del tè (location fantastica) ha emozionato, semplicemente. signorile ma non snob, accanto a lui una sezione di archi + “dj”.

il concerto è durato meno di due ore, dedicato soprattutto all’ultimo album “divenire”, eseguito con una passione notevole. i violini dal vivo sono stati di grande efficacia e intensità. elegante e profonda, la musica di Einaudi tocca dentro in modo imprevedibile e immediato.

in conclusione, dopo l’applauso finale, bis e standing ovation.

esta noche, tocca ai muse.

libri, finalmente son tornato a leggere libri non strettamente legati alla comunicazione e al web.
ho ripreso con “Il sopravvissuto” di Antonio Scurati, e poi “Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte” di Mark Haddon., tutti e 2 passati da giuia. Ora sono alle prese “Cipolle e libertà” di Federico Bozzini e “Signor Malaussene” di Daniel Pennac. In rampa di lancio, a seguire, Delitto e Castigo.

Un hobby fondamentale per staccare la testa e far respirare le sinapsi. una buona scusa per lasciare spento il computer.

Già che ci siamo, sabato sera giro a desenzano e mi è proprio piaciuta. stesse sensazioni di essere al mare: gente, aria d’estate, bei locali, angoli molto pittoreschi. Qualcosa di veramente divertente.

2 o 3 concerti sono già previsti sulla mia agenda.

Muse – 16 luglio, Arena di Verona. Ho il biglietto da febbraio, semplicemente non vedo l’ora.

Negramaro – 23 luglio, Arena. Ho voglia di andarci, qualcuno interessato?

Ferrara sotto le stelle: bello il programma e bello il sito, molto curiosa la struttura a citofono condominiale. Ad ispirarmi Damien Rice e Verdena. Ma pure Carmen Consoli, perchè no? Ferrara si conferma luogo di grande vitalità e la cornice di Piazza Castello diventa esaltante: ad un’ora di strada dalla Bassa, farci un salto è quasi un obbligo.

Considerazioni ai margini di Clickpark

organizzare un evento aiuta a considerare vari aspetti, racconto alcune riflessioni dagli ultimi giorni:

pubblicità: ho incontrato persone che dicevano “Serviva pubblicità, ne avete fatta troppo poca” e altre che invece propendevano per “Ma quanta pubblicità avete fatto? ne ho vista ovunque!”. Tutte e due le posizioni hanno ragione perchè non si può raggiungere il cento per cento della gente. Quest’anno ci siam concentrati su Internet e sul passaparola, e tutto sommato ha funzionato; poi volantini e affissioni pubbliche, più articoli sui giornali e volantini nelle scuole: anche qui bene.
Va fatto di più con cartelloni e frecce probabilmente ma sempre dando un’occhiata al budget.
Capisco comunque che gente over 50 nn sia stata ampiamente raggiunta dalla pubblicità di Clickpark, come capisco che la gente, leggendo poco i giornali e usando internet zero, viene colpita molto più facilmente da striscioni e cartelli giganti.
Ma son tutte nozioni che vengono buone per il futuro.

musica dal vivo. i ragazzi, e diciam pure la gente in genere, della Bassa non ama la musica dal vivo. preferiscono locali da struscio (un roses, un art, una corte degli angeli) non i concerti. forse perchè vengono visti come roba da boari o da bocciazzi, meglio il fashion e il trend. o anche perchè la gente va dove sa cè tanta altra gente. e poi perchè noi esseri umani siamo abitudinari, è difficile spezzare l’abitudine, viene semplice andare sempre in quel posto, a bere sempre quel drink, a vedere sempre quelle persone, a evitare sempre quelle facce che invece vediamo ogni settimana, a fare sempre gli stessi discorsi. e ci saranno pure altri motivi.
ma la musica dal vivo non tira, come non tirano altre situazioni alternative. peccato però
al clickpark nel pubblico ho visto gli amici delle band, morose, compagnie di qualche musicista, genitori, parenti, come pure gente appassionata al genere musicale ma poca. si può fare di più.

scelte artistiche del click. quest’anno abbiamo fatto punk + rock + evergreen. Il rock è confermatissimo, il punk da vedere meglio, la serata evergreen da rifare. a chi vedeva il programma della domenica un pò fuori fase rispetto al resto, ho risposto: è un esperimento per coinvolgere le famiglie (ed è andato bene) e serve per far cassa (lo dico senza ipocrisie). il clickpark dobbiamo anche mantenercelo in fondo. come già ho scritto, piacerebbe tanto portare musica elettronica e indie al click ma sappiamo tutti quanta gente tirerebbe = pochissima. gli esperimenti si possono fare ma è vitale tener d’occhio anche i conteggi economici.

posso ringraziare il meteo: ci ha benedetto. è piovuto fino a venerdì pomeriggio, poi caldo tropicale, infine diluvio monsonico lunedì sera. meglio di così. e ho trovato il servizio meteo definitivo grazie a Manu dei Res Gesta: www.meteo.it. ha previsto tutto con chirurgica precisione.

ultima cosa: il gruppo che nn sono riuscito ad avere al Click neppure quest’anno, nn siamo riusciti a trovare la serata giusta.
nel 2008 ci riprovo. parlo dei Fake P:

l’hanno cantata i Res Gesta sabato sera: è un pò che non la sentivo. E il video mostra il viral marketing in azione, e io sono viral inside

have a nice day!