Perdersi è auspicabile, gli angoli nascosti sono perle discrete.
Perdersi è difficile: le frecce ti aiutano sempre a localizzare Rialto, San Marco, la stazione.
Venezia è un incanto. me la ricordavo poco, ieri l’ho quasi vista per la prima volta. Le frotte di turisti non la sgualciscono, è unica al mondo e sospesa, destinata probabilmente a scomparire e forse più affascinante anche per questo. Le foto hanno catturato qualcosa dell’ atmosfera.
Un pò decadente eppure rigogliosa. Io e Giulia l’abbiamo esplorata, un pò a caso, spiando calli e campielli.
Certamente a Venezia non ci vivrei ma qualche giorno per annusarla con più attenzione, isola dopo isola, è necessario.
Che fortuna averla qui a solo un paio d’ore di strada.
il cielo di madrid ha un colore diverso, un azzurro più intenso. guardando le foto credo lo noterete. è una città molto fisica, palazzi che salgono verticali e imponenti, l’aria da centro del”impero, le vie circondate da questi edifici spericolati.
ma è un’altra ancora la cosa che mi è più saltata agli occhi: la densità di locali. tapasbar, birrerie, ristoranti a 20 metri l’uno dall’altro, spesso uno dopo l’altro. e sempre pieni di gente, madrileni e stranieri, dal tardo pomeriggio fino a mattina. va detto, la città non dorme mai. ho camminato per le strade all’alba e sembrava fosse pieno giorno.
questi sono appunti a mano libera. e allora racconto il Prado, uno scrigno della migliore arte. Già il palazzo è un capolavoro di suo e, dentro, ospita una selezione fantastica. Tintoretto, Goya, Tiziano, El Greco, Rembrandt, Velasquez, Bosch.. Non da meno il Reina Sofia. Abbiamo beccato una mostra temporanea dedicata a Picasso. Sono rimasto 15 minuti ad osservare silenziosamente Guernica, a passare in rassegna ogni dettaglio: un quadro di venti metri quadrati che urla contro la violenza.
Il monumento alle vittime di Atocha. Lascia riflettere.
E poi il parco del Buen Retiro: grande grande, quando sei dentro, tra giardini e laghetto artificiale, non sai se sei a madrid o in qualche altro angolo d’Europa.
Girare per le piazze, i locali di notte, i viaggi in metrò. é stato un gran bel viaggio (a parte le odissee per arrivare a Malpensa).
Le chiacchierate e le cazzate.
La sensazione di riflettere e pensare guardando le nuvole sotto di te.
Grazie a Fede, compagno di viaggio, e a Tobi, il nostro uomo a Madrid.
Hala Madrid
I Subsonica erano nella mia wishlist dei concerti da vedere: le aspettative sono state grandiosamente soddisfatte.
Spettacolari dal vivo, travolgenti, con Samuel e Boosta indemoniati per due ore intere. Il palazzetto ha ballato ininterrottamente, con un pubblico che ho trovato molto molto eterogeneo: punk, alternativi, emo, fighetti, adolescenti, quarantenni, tutti insieme appassionatamente.
E divertente anche per Giulia che mi ha regalato il biglietto ed è venuta conoscendo solo in parte le loro canzoni..
Ottima la scelta dei pezzi proposti: quasi per intero “L’eclissi” ma tanto spazio per tutte le hits della loro storia, da “Colpo di pistola” a “Nuvole rapide”. Speravo di ascoltare “Fragile” ma ahimè è mancata.
E visto che tra dentro il palazzetto e l’esterno ci saranno stati una ventina di gradi di sbalzo, capisco perchè ieri notte sono andato a letto con la febbre
ecco un pò di foto e un video mooolto dinamico: