Posted: novembre 10th, 2009 | Author: Nicola | Filed under: libri | No Comments »
de La strega di Portobello (intrigante ma nn certo il migliore di Coelho) ricorderò questo: gli spazi in bianco.
Cito:
La musica esiste solo perchè ci sono le pause. Le frasi vivono soltanto perchè ci sono gli spazi in bianco. Nel momento in cui mi fermo capisco che manca qualcosa.
Agire, correre, riempirsi di cose da fare per non avere spazi in bianco, che costringono a riflettere. ad essere onesti, senza inibizioni, oltre la nostra volontà.
Il vuoto spaventa più del pieno.
La sincronia ha voluto che mentre leggevo nonna mi raccontasse di un’amica appena pensionata e alle prese con un problema: dopo 50 anni di lavoro continuo si ritrova ora senza sapere che fare: spiazzata.
e, per “disintossicarsi” ora ritorna a fare qualche ora di lavoro al giorno, poco per volta.
quale esempio migliore?
ps: non è che la parte pregiata della vita siano proprio questi spazi in bianco?
Posted: febbraio 2nd, 2009 | Author: Nicola | Filed under: libri | No Comments »
Se Giulia non l’avesse scoperto e amato io certamente non l’avrei mai scoperto, neppure sfogliato.
“La moglie dell’uomo che viaggiava nel tempo” esce molto dai canoni, è fantascienza ma ben incardinata su una storia d’amore, impetuosa e controcorrente. Il mix non lascia indifferenti.
non è una favola, i personaggi non sono eroi. la trama è attraversata da un noise, un rumore costante, che rendo il tutto ancor più vero e quasi tangibile.
Le coordinate temporali saltano, gli eventi si incrociano in modo bizzarro, che rimane? in 500 pagine qualche risposta c’è e, alla fine, anche la voglia di commuoversi.
me ne sono ritrovato immerso. è bellissimo.
ps: poi scopro su Wikipedia che ne faranno un film. Lei: Rachel McAdams. è bella, è rossa, è perfetta. Lui: Eric Bana, no. è troppo macho. serve Adrien Brody: un fascino meno esibito, più tormentato.
temo la riduzione cinematografica, la storia è troppo lunga e densa per solo 2/3 ore di pellicola.
io ne farei un telefilm: e verrebbe bene.

Posted: gennaio 16th, 2009 | Author: Nicola | Filed under: libri | No Comments »
sarei curioso di vederlo trasposto al cinema, consapevole però che sicuramente ne guasterebbero lo spirito elegante e raffinato. è una piccola perla che ho divorato in un viaggio in treno e nella notte successiva, affamato di sapere come sarebbe finito.
la storia, i personaggi, tutto si muove in punta di dita, in quell’ “eleganza del riccio”espressa così:
fuori è protetta da aculei, una vera e propria fortezza, ma ho il sospetto che dentro sia semplice e raffinata come i ricci, animaletti fintamente indolenti, risolutamente solitari e terribilmente eleganti
rimane la bellezza della quotidianità e il coraggio di osare dietro le apparenze. l’ironia di saltare oltre i clichè. il piacere di sorprendersi. in un’ultima analisi, il gusto della vita.
sorprendente, anche nel finale.
difficile a spiegare ma sento qualche contatto con Il favoloso mondo di Amelie. sarà lo stesso gusto per le minimalia forse.

Posted: dicembre 3rd, 2008 | Author: Nicola | Filed under: libri | No Comments »
- “Il profeta” di Khalil Gibran (ne ho parlato anche qui)
- “L’ultima lezione” di Randy Pausch (ne ho parlato anche qui)
- “Un posto nel mondo” di Fabio Volo (ne ho parlato anche qui)
- “Il piccolo principe” di Antoine de Saint-Exupéry
- “Confessioni” di Agostino da Ippona

