più dark di così non si poteva immaginare. Burton+Depp sono un’autentica coppia delle meraviglie e Sweeney Todd è realizzato perfettamente. Un bel musical prima di tutto, e poi una favola molto triste. Tanto sangue e tutta vendetta, a Londra la barba meglio farsela da soli ha vinto un Oscar per la scenografia e meritatamente, speravo in qualcosa anche per Depp. Non portateci i bambini troppo piccini ma andate a vederlo.

mi piace come recita e trovo questa intervista disarmante.

un film di 40 anni e un fascino immutato: di più, estremamente moderno. la trama scandalosa ok ma soprattutto il montaggio, la fotografia, la regia sono uniche nel loro genere. e si dovrebbe poi parlare della colonna sonora e dei protagonisti. non manca nulla. bisogna vederlo

tra i miei film cartoon preferiti, questo sale velocemente nella top five: divertente in modo inaspettato. trama leggera e ironica, personaggi di pura comicità e tante risate. Poco altro da dire, però gustatevi questo:

dico subito che mi è piaciuto e non poco. ma credo che Cloverfield o si ama o si detesta, nn vedo molte vie di mezzo. è da Blair Witch Project che non vedevo una telecamera amatoriale scuotersi così tanto in un film: occhio a sindromi di mal di mare (vero Giulia? ). la pellicola ha un senso di incompleto che lo rende ancor più interessante.

(iniziano gli spoiler)

il mostro arriva e nessuno ci spiegherà da dove viene e che fine farà. ed è solo uno degli aspetti irrisolti. ma è logico: la storia è raccontata da ragazzi in fuga, noi viviamo attraverso la loro percezione diretta, niente di più. e non cè happy ending. ehi, non è indipendence day. i titoli di coda ti lasciano il mistero in bocca e IMHO è un gran bel gusto.
bello bello bello

ne abbiam già parlato? mi pare di no. mi intriga molto, in fondo cè jj Abrams alla consolle. poi oggi leggo questo su Cineblog: non so se sia un fake, forse si forse no.
poco cambia: se è “vero” è geniale, se è “falso” è comunque geniale.
Lo vedremo al cinema: nel mentre chapeau.

In ordine: trailer (mooolto virale), locandina e video della verità.

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Match Point
Struttura da tragedia greca ma ambientata nella Londra bene. Satira bruciante bagnata nel noir: Woody Allen il suo mestiere lo sa fare come si deve. è un film teso, di delitti e castighi, di parvenu e convenzioni sociali. ed è anche recitato bene. Piaciuto.

Lemony Snicket – una serie di sfortunati eventi
Sono sincero: il trailer al cinema mi aveva lasciato del tutto indifferente. Poi Giulia mi ha ripetuto che è bellissimo. Ora lei vorrebbe che scrivessi: si amore, hai ragione, hai sempre ragione. In verità no però è una commedia originale e fa ridere, in modo particolare. Già basterebbe Jim Carrey, però la storia di fiabesca sfiga e il resto dei personaggi collaborano. Mi fa venire un Willy Wonka un pò meno onirico. Se l’avesse girato Tim Burton..

Lo spaccacuori
Cioè i fratelli Farrelly  + Ben Stiller: i primi ci mettono la solita trama (e il loro amore per il disgustoso), Stiller la sua comicità impetuosa. Il film fa ridere, non in modo esagerato in verità, ma le scene assurde ci sono. Divertente e surreale.

qualche commento sugli ultimi film che mi sono capitati davanti (e di certo me ne sto dimenticando qualcuno..)

Il diavolo veste Prada
leggero, niente di unico, comunque divertente. Meryl Streep e Stanley Tucci piacciono. Sicuramente gradito ad un pubblico femminile e fashion victim: il numero di abiti e griffe è altissimo.

Mio fratello è figlio unico
Il lato oscuro e bizzarro de “La meglio gioventù”: negli anni sessanta/settanta la passione politica è alta a destra quanto a sinistra e due fratelli la vivono nella loro quotidianità. Non è scontato, ha un gusto strano. Tra Scamarcio e Germano sicuramente vince Germano.

Collateral
Un bel thriller costruito a regola d’arte. Finalmente Tom Cruise recita come si deve, Jamie Foxx invece si conferma. Azione, serial killer di classe, riflessioni amare, speranza. Vale la pena vederlo anche solo per una scena: quella con “Shadow on the sun” degli Audioslave mentre un coyote attraverso fiero la strada. I like it.

The beach
Molto trip (nel senso di viaggi mentali). è un film vecchiotto (2000), credo il primo di Di Caprio dopo il Titanic. Leo fa la sua parte. Al resto ci pensa il regista (Boyle): la ricerca dell’Eden in una (bellissima) isola nell’oceano Indiano. Ovviamente però anche il paradiso terrestre ha il suo prezzo. Trama un pò prevedibile però interessante, idem fotografia e caratterizzazioni.

L’albero della vita
Sconsigliato se i film “incasinati” vi annoiano: in questo fine e inizio si sovrappongono come in ouroboros. io li adoro invece e adoro Darren Aronofsky. La storia si gioca su tre piani temporali e gli incroci sono fitti. Forse meno geniale di altri film di questo folle regista: eclettico e molto.

Non hanno sciupato la storia originale: e per una trasposizione libro-film è già una buona notizia. Però complessivamente tutta la pellicola tiene alto il ritmo e le qualità della (bellissima) storia di Baricco. Atmosfere eleganti, ritmo lento ma non noioso, cast ben scelto (Micheal Pitt + Keira Knightley + Alfred Molin).

Temevo che il monologo finale venisse rovinato e invece no: tagliato (magari anche un pò censurato nei passaggi più spinti) ma conservato.
Elegante e emozionante.

Yatta