è un bel pugno allo stomaco, di quelli che tolgono il fiato per un pò.
ottimo, interpretato alla grande da “sconosciuti” se togli Elio Germano (bravo e pazzo) e De Luigi (in questo ruolo però non m’ha entusiasmato).
si sente forte la mano di Ammaniti nella storia e nei suoi esiti come si riconosce chiaramente l’occhio di Salvatores nelle riprese e nelle atmosfere.
un cenno alle ambientazioni: la storia si aggira in un Nordest inquieto, in un Friuli che sembra lunare e spietato.
fortuna che è uscito a Natale: di italiano non esistono solo i cinepanettoni.



