suerte al cinema

i film visti al cinema per caso o per forza: si insomma, quelli che vai per fare compagnia a qualcuno, strattonato o senza convinzione.
oppure a caso, ad istinto, senza aver letto nulla di trama e recensione.

ho 2 titoli e mezzo “fortunati”. Matrix, il primo: visto al cinema su insistenza di un’amica, una domenica pomeriggio di settembre del 1999. avevo visto si e no un trailer di sfuggita. senza emozione. bè il resto è noto.

Eternal sunshine of a spotless mind. questo scoperto per caso, spiando qualche recensione ma superficialmente. visto in seconda fila, con una persona al tempo molto importante. il film è un capolavoro e “parlava” un pò di noi. fantastic.

il mezzo è Dodgeball. una cavolata ma assurde risate in compagnia.

(sul filo del fuorigioco potrei mettere anche “Immortal ad vitam” intravisto per caso nei trailer di qualche film.. alcuni amici mi odiano ancora)

ma la ruota nn gira sempre bene. il peggior film che ho visto al cinema, ever: Birth – Mi chiamo Sean. trascinato di forza e nn ho cambiato assolutamente idea.

voi che mi raccontate?

chi è sauzer soze

il finale definitivo.

e se nn avete visto “i soliti sospetti” sarà anche la spoilerata definitiva. risparmiatevela, guardate il film. è il miglior colpo di scena della storia o quasi.

insieme a “il sesto senso”, “the others”,.. altri?

(ben di lost ha copiato da qua, ora ne ho la certezza)

non smarrirti

dando per scontato

dando per scontato (?!) che mi metterò d’impegno a guardare in modo regolare qualche telefilm, su quali puntare?

how i met your mother: lo finirò perchè è grandioso e lo amo già

mad men: sono arrivato alla quarta puntata. mi piace ma lo si guarda più per la qualità che non per la storia. richiede determinazione

prison break: mai vista una puntata + i miei critici ne parlano bene = merita una chance

harper’s island: mi incuriosisce e non voglio saperne di più: gli spoiler sono sempre insidiosi

di sicuro so cosa non guarderò:

heroes: cestinatelo

Watchmen

bello e strepitoso. Alan Moore non ha certo benedetto questa trasposizione cinematografica ma il film lascia intravedere tutta la follia e la genialità della graphic novel.

i titoli di testa sono una perla, un film nel film (cultman mi aveva segnalato che si potevano vedere online ma temo li abbiano rimossi). la trama è un presente parallelo, in un 1985 a base di guerra fredda e minacce atomiche. i “supereroi” sono poco super e ancor meno eroi, sono umani, sono in sospeso tra luce e tenebre. la storia scivola tra flashback e congiure, ricostruendo via via le singole vicende e i nodi che le uniscono.

due ore e mezza abbondanti, ma non si sentono. e la colonna sonora è da urlo.

il mio toto oscar 2009

miglior film: The Millionaire

regia: Van Sant

attore protagonista: spero Rourke

attrice protagonista: Winslet o Streep, ex aequo per me

attore non protagonista: Ledger, assolutamente

attrice non protagonista: spero Tomei

sceneggiatura originale: Milk

non originale: Benjamin Button

animazione: Wall E

straniero: Valzer con Bashir (ci voleva Gomorra)

Il curioso caso di Benjamin Button

mi ha emozionato. è lungo, forse un pò troppo (ammetto leggeri abbioccamenti in prossimità dell’intervallo) ma l’essenza è forte, intrigante.

c’è una storia d’amore ed è forte e malinconica. ma il film non ruota solo sul sentimentalismo: si parla di vita,  del gusto della vita, di morte, della sua ineluttabilità, del tempo che scorre.

nella prima metà una parte di me guardava lo schermo, l’altra rifletteva con amarezza. e un pizzico di commozione. Benjamin Button non mi ha lasciato indifferente

potrebbe essere il nuovo Titanic se fosse un pò più pop/polpettone. ma per fortuna non è così.

revolutionary road

Impietoso perchè reale, tangibile. dopo i titoli di coda viene facile chiedersi “E io?”. la storia di una coppia promettente, felice che rotola nella quotidianità, trascinandosi dietro i sogni e alimentando un grigiore opprimente e devastante. Di Caprio + Winslet sono cresciuti dal Titanic e recitano alla grande, lei soprattutto. La vicenda e tutto il contorno sono costruiti con precisione e grande sensibilità.

Nell’America anni 50 come oggi, il conformismo annichilisce chi cerca una strada alternativa. E solo il matto di turno può e vuole dire la verità. Tutti gli altri vorrebbero ma si arrendono prima.

Revolutionary Road non finisce bene e non lascia indifferenti. Il no plus ultra è la sequenza finale, il segnale della resa definitiva.

ps: il libro omonimo è etichettato come capolavoro. lo scoprirò

telefilm: pagelle

bionic woman: stroncatissimo. fa proprio schifo: duole dirlo. meglio scavare e ripescare la serie di qualke decennio fa.

gossip girl: mescola oc (yes, california here we come) e il vetriolo, un’infarinatura di skins (quello su mtv, voi sapete se e come è finito?) e il risultato è gossip girl. chi l’ha paragonato a sex and the city, chi a dawson creek: ardua la sentenza, a ogni generazione il serial che si merita

sarah connors chronicle: non male, si innesta bene nella saga Terminator e l’idea di mettere la madre al centro degli eventi suona discretamente. però nn mi ha messo voglia di guardarlo

mad men: piccolo cult, ma ne parlerò tra qualke tempo in modo più esteso.

how i met your mother: scoperto esclusivamente grazie a cultman, è il legittimo erede di Friends ed è rivelazione. risate vere con un montaggio frizzante e quel pizzico di “mistero” che nn guasta proprio mai. champagne.

heroes: addio. pessima la terza serie. ok, la seconda aveva il beneficio del dubbio e la scusante dello sciopero. ma la terza.. nn ho parole

lost: alla quinta serie senza un segno di noia. le prime due puntate ingranano già a meraviglia.
xfiles alla quinta era già quasi crollato, lost invece tiene botta. notevole

Tutta la vita davanti

un ritratto colorito (e un pò grottesco) ma molto realistico dell’Italia che ci passa davanti agli occhi.
Guardi “Tutta la vita davanti” e vedi come scorre la realtà: studenti brillanti che arrancano, commissioni di laurea decrepite, call center un pò campo di lavoro forzato un pò villaggio turistico, personaggi fragili che si autoconvincono di essere titani per poi crollare alla prima difficoltà. e annaffi il tutto con dubbi, perplessità, insicurezze, piccole grandi gioie.

è un film interessante e originale, bello si, bellissimo non so. ma consigliato