Prendimi l’anima

le storie dimenticate sono quelle che mi catturano al primo sguardo. Sabina Spielren è una di queste: Cronenberg (basta il regista) presenterà un film (biopic o quasi) su di lei a Venezia 2011 [Mortensen + Knightley: non male]

al che sono andato a cercare maggiori informazioni su questo personaggio, fino a recuperare “Prendimi l’anima”, pellicola italiana di Roberto Faenza di quasi 10 anni fa.  Lo sto guardando, a spezzoni come mia (brutta?) abitudine

Spielren paziente/amante(?)/discepola di Jung, in un incrocio mentale e un pò edipico con lo stesso Freud.
Quante storie interessanti sepolte

 

 

il laureato

il pretestuoso “sequel” in onda ieri sera (canale 5?) mi ha solo ricordato quanto “il laureato” sia un capolavoro assoluto e senza tempo.
e che soundtrack

 

 

You’re on the other side of the world to me

aver voglia di ascoltare sta canzone dopo aver visto l’ultima puntata (4° serie) di Californication
avere la certezza che è ancora un serial fantastico

(1) day of summer

The Wrestler

forse poco Aronofskyano come film (e adoro sto regista), forse un filino didascalico ma fantastico, veramente interessante.
Rourke si è guadagnato la resurrezione artistica (e umana), sarà che questa storia assomiglia molto alla sua: mi è piaciuto il ritmo, il modo di raccontare la vicenda (un flashback incrociato all’inizio per mostrare combattimento e conseguenti ferite è magistrale), i colori.

per il grande pubblico rimane il film di Aronofsky più digeribile (ma mi manca ancora Black Swan): è un genio il ragazzo, il Leone d’Oro è più che guadagnato. Si merita anche un Oscar però ok?

(e parlando di statuette appena assegnate, Nolan e Inception qlcsina in più no?)

dieci inverni

non sottovalutelo, come rischiavo di fare io.
è un film (opera prima mi pare) emozionante, una storia d’amore spezzata, congelata, temporizzata.
dieci inverni: dieci fasi: da un incontro ad un epilogo.

e in mezzo passa di tutto.
debolezze, vendette, lasciate e perse, lost and found, casi, coincidenze. le cose giuste al momento sbagliate o forse le cose sbagliate al momento giusto.

sentimentale e non banale: può succedere, è un dono raro ma succede.

ps: la canzone di capossela (con cameo) aggiunge preziosità ulteriore

the box

Lo stile Richard Kelly: suggestivo e sospeso, non ai livelli splendidi dei precedenti “Donnie Darko” o “Southland Tales” ma il talento si vede.

eccome. certo, chi non ama i film con tante domande e scarse risposte si dedichi a qualche altro film/regista.

the road

film di un pessimismo glaciale (ben abbinato a questo weekend perfetto per ottobre) e tagliente, duro. un pezzo di pietra. eppure bello, molto bello. Cormac Mccarthy in fondo non scrive favole per bambini: le sue storie sono stupendi pugni da knock out.

sono andato al tappeto anche sto giro.

dear Karen

Il video qui sotto l’ho già postato. Ma.
Ma mi sospendo a guardarlo ogni volta che capita. é una delle sequenze più emozionanti passate per il piccolo schermo. parla d’amore, si.  ma non l’amore astratto e immaginato. è l’amore che si mischia alla vita e a tutti dubbi e le difficoltà e ne esce sporco forse ma certamente più vero. si, “vero” è la parola più adatta.

ho fatto mio questo video. mi ha fatto pensare, piangere. l’ho dedicato alla persona che amo.
mi ha fatto scoprire “Nothingman” dei Pearl Jam, che è stupenda.

le inquadrature. le pause. il mood

amabili resti

solo 2 parole, amabili resti è molto molto bello: visionario, un pò fiaba un pò thriller, è un patchwork perfetto di tanti generi.
chiaramente la mano di peter jackson si fa sentire nell’originalità delle inquadrature e nell’immaginare quel “mondo di mezzo” dove la protagonista resta sospesa. bello, bello.

ps: capisco fino ad un certo punto il vm 14.

ps 2: nei trailer ho visto “legion”. che sontuosa tamarrata

ps 3: prossimo film al cinema “invictus”, e poi alice 3d (se mai arriverà..). outsider: the wolfman