carina no?
Living indeed
La provincia,nell’accezione più quotidiana e quasi naïf del termine,esercita un fascino sottile sui miei pensieri.
Attraverso paesini nuovi e guardo sempre pieno di curiosità le case,la gente seduta fuori,le piazze e le chiese,i bar e le insegne.ne respiro l’aria e immagino,provo almeno,com’è viverc,come m sentirei ad esserc nato.
credo tutto sia iniziato nei viaggi di ritorno dal mare: io bambino triste di lasciarm alle spalle la spaggia e l’aria allegra delle vacanze.
Guardavo le campagne di ferrara e rovigo e giocavo d’empatia col mondo. Che stava facendo la gente e cosa pensava?come passava quella domenica d’estate?
Nn provavo a risponderm,lasciavo le domande in sospeso nella mia testa.
il vizio é rimasto
chi non ricorda più il bene che gli è toccato è vecchio nell’anima (tradizione cinese)
(no, questo non è proprio un dettaglio)
adesso fa qlcs che serva, che è anche per te se il tuo paese è una merda – afterhours
sante parole: clinicamente testate
‘Shift your goal achievement to inner peace and you will wake up one morning to find that you have both”.
Alan Cohen
un modo interessante per capire le persone: il loro modo di scrivere.
non parlo della calligrafia e neppure del lessico. guardo come strutturano le frasi, come rincorrono i pensieri, come giocano con le pause e la punteggiatura. se sono abbondanti o ermetici, se si dilungano o tagliano corto. se esprimono sentimenti o si nascondono.
ai tempi del web (in cui ahimè si è un pò persa la scrittura su carta) basta anche un blog oppure Facebook.
è un gioco, provate. funziona però
trovare scuse alle nostre sconfitte guardando l’età di chi ha fatto meglio di noi. o accampando altri confronti piuttosto pretestuosi
“chiaramente c’è riuscito, è più vecchio di me, ha avuto più tempo”
“chiaramente c’è riuscito, è cresciuto in un ambiente migliore”
“chiaramente c’è riuscito, lui non ha dovuto affrontare come me quel..”
chiaramente, argomentazioni fragili, buone solo a tirare la coperta nell’inutile tentativo di coprirci.
il programma musicale ke in italia nn avremo mai o almeno con grandi difficoltà: Later with Jools Holland. Musica suonata dal vivo per davvero, un conduttore che di musica ne sa e nn disdegna di strimpellare con gli ospiti, mostri sacri e artisti emergenti. i muse che fanno “feeling good” e Jools li accompagna al piano: ho reso l’idea?
si, la tv italiana ha ben altri problemi ma manca anche di questo: uno spazio reale per la musica reale. fortuna c’è youtube: cliccate e curiosate.
incontri persone che non vedi da un pò.
persone ora sposate o già genitori o tutt’ al più in dolce attesa.
alle domande di rito: come va? che fai ora? aggiungono di serie: e tu quando ti sposi? quando metti su famiglia? quando metti la testa a posto?
e mi suona un pò strano.
ma in fondo viene così spontaneo proiettarci sugli altri: allo sposato il single coetaneo suona un pò bizzarro, leggermente diverso dallo standard.