ammirato (anzi: esplorato: è un viaggio mentale) al reina sofia.
inspirational.
Living indeed
dopo lungo amore, ho consumato la mia passione per Escher vedendolo finalmente dal “vivo”.
La mostra di Palazzo Forti è piuttosto “breve”, si consuma in fretta, ma l’intensità è notevole.
“Drawing hands”, “Relativity” e le altre opere scorrono una dopo l’altra: una sfida continua alla gravità, alla prospettiva, alla mente sedotta e ingannata.
Rompicapi artistici, che richiedono tempo e osservazione per essere apprezzati fino all’ultimo tratto.
Piccoli sconvolgimenti.
La mia rivelazione è stata “Print gallery” che non conoscevo e mi ha molto conquistato: (cliccateci sopra per vederla ingrandita)