monicelli

mi inquieta dolorosamente che se ne sia andato in sto modo

Restare in silenzio

Restare in silenzio

Ora conteremo fino a dodici
e tutti resteremo fermi.
Una volta tanto sulla faccia della terra,
non parliamo in nessuna lingua;
fermiamoci un istante,
e non gesticoliamo tanto.

Che strano momento sarebbe
senza trambusto, senza motori;
tutti ci troveremmo assieme
in un improvvisa stravaganza.

Nel mare freddo il pescatore
non attenterebbe alle balene
e l’uomo che raccoglie il sale
non guarderebbe le sue mani offese.

Coloro che preparano nuove guerre,
guerre coi gas, guerre col fuoco,
vittorie senza sopravvissuti,
indosserebbero vesti pulite
per camminare coi loro fratelli
nell’ombra, senza far nulla.

Ciò che desidero non va confuso
con una totale inattività.
È della vita che si tratta;….

Se non fossimo così votati
a tenere la nostra vita in moto
e per una volta tanto non facessimo nulla,
forse un immenso silenzio interromperebbe la tristezza
di non riuscire mai a capirci
e di minacciarci con la morte.

Forse la terra ci può insegnare,
come quando tutto d’inverno sembra morto
e dopo si dimostra vivo.

Ora conterò fino a dodici
e voi starete zitti e io andrò via.

Pablo Neruda

Berlino

ehi Berlino, sono in debito con te. certo due anni per capirlo non sono pochi ma neppure troppi. tornerò a ringraziarti, as soon as possible

e sia

Edipo re

diamanti grezzi: Funes, prima parte

“diamanti” i testi, perle sontuose

“grezzi” nella mia lettura

Ho un debito con Borges, inizio a onorarlo così

un pó meno turista

qualche differenza tra viaggiatore e turista.

il turista colleziona foto,posti da vedere per dire di esserc stato, per poter parlarne con misurato stile in conversazioni di circostanza. timbra il cartellino nelle location più in voga,raccoglie souvenir standard che sottolineino dov’è stato. siamo tutti, almeno un po’, turisti.

il viaggiatore cerca spazi per allargare la mente e uscire dagli schemi quotidiani, dalle solite 4 mura di mattoni e di clichè. ci prova almeno: non è sempre tanto facile.prova gusti e colori diversi, guarda il mondo da curvature alternative. dovremmo provare tutti, almeno un po’, ad essere anche viaggiatori.

wake up when summer comes back

la stranezza di un settembre che ha tutti gli indizi x essere ottobre,nelle temperature e nell’umore della gente che si sente ormai immersa nell’autunno. diamo ancora una chance all’estate.

ps: ho sempre trovato un pó venato di decadenza il passaggio tra queste 2 stagioni..anzi aspetta che cerco il termine giusto su google: crepuscolare. si, sa proprio di crepuscolarismo

per maniaci di libri

maniaci ad uno stadio successivo:  non solo lettori seriali ma anche incalliti esteti nell’impilare e collezionare i propri volumi

(e qui in ufficio ne stiamo giusto parlando)

assaporate questo link

viaggiare dentro e fuori

bella riflessione