giulia me l’aveva promessa e la sorpresa non è mancata, anzi: prima della Traviata in Arena. e prima volta per me a vedere un’opera di lirica, con tutta la voglia e la curiosità addosso. niente da dire, una serata di complanno semplicemente inaspettata ma fantastica. muy muy gracias: alla traviata dedicherò un post a parte, se lo merita.

nel complesso, un bellissimo weekend di compleanno, iniziato degnamente venerdì sera con tobi e perry, in giro per la bassa e concluso ieri con un domenica di relax a mantova. e poi auguri da persone che non sentivo da anni e pensieri sinceri. ho evitato cenoni di compagnia rappezzata, mi stonava e mi sembrava vagamente ipocrita.

è stato tutto stupendo. se penso che 3 anni fa ero lì a raschiare il fondo e tra 3 invece taglio quota 30 mi sento veramente contento di questi 27 anni. me li sento bene addosso.

teniamoci alla larga dai profeti della tecnologia: la salvezza del mondo non passa da Internet.

Però evitiamo anche atteggiamenti di rifiuto completo: leggete l’articolo sulla Stampa di ieri. Un bell’articolo boutade forse. Altrimenti mi appare come un atteggiamento ancor più oscuro del luddismo: rifiutare la tecnologia è buttare via un oceano di opportunità, sic et simpliciter e in modo acritico.

Ancora peggio, questa ricerca. Nota stonante: i “giovani” non sentono feeling per i nuovi mezzi. E se i “giovani” non sono sensibili ai nuovi strumenti, chi potrà esserlo?

Gondry è dolce e folle, ma soprattutto creativo in misura solenne.
il nome non vi dirà nulla ma i suoi video e le sue pubblicità parlano da sole.

Al cinema, stupendo Eternal Sunshine of a Spotless Mind. L’arte del sogno è ancora più criptico. E se ESSM non vi è piaciuto, questo vi darà noia. Ma se avete apprezzato il primo, questo è fantastic. è un gioco di no sense, incomunicabilità e sogni: la realtà e l’immaginazione si scontrano e si fondono continuamente, lungo un confine inesistente. Grandi idee visive e immaginazione a briglia sciolte, ma non poteva essere altrimenti.
L’arte del sogno è lento e scivola che è un piacere

Ps: grazie giulia per aver resistito nel guardarlo con me!

Lady in the Water

Lapidato dalla critica, IMHO è un film bello e interessante. M. Night Shyamalan ha lasciato nel cassetto colpi di scena (e questo è un pò peccato: solo lui ormai sa regalare potenti e genuini colpi di scena) per darsi ad una favola, inventata da lui. Ironico e, credo, fortemente autobiografico il film: Shyamalan non si tiene infatti il solito cameo ma si prende un ruolo molto importante, che recita in modo apprezzabile.

Una ninfa arriva e scuote la vita di un residence “normale” per portare stimoli a tutti.
Lady in the Water mixa una sprizzata di fantasy a colpi di commedia, con incastri interessanti.

Lo spettatore che pensa di vedere un nuovo The Sixth Sense o The village (che sono capolavori, soprattutto il secondo about me) resta deluso, inevitabile. Niente aspettative e vi piacerà.

Ps: tanto Shy torna all’action-thriller con la prossima pellicola..

mi ha molto colpito, nel farmi riflettere. La storia di una vita vissuta con coraggio in giro per il mondo, alla ricerca di risposte, tra fallimenti e sorprese. Terzani le domande se le è poste e alla fine ha intravisto quello che cercava. un libro intenso, un dialogo tra padre e figlio cercando di spiegare la vita. consigliatissimo a chi cerca un orizzonte più ampio.

Incantevole, non trovate?

La parte più gravosa della nostra identità coincide con ciò che gli altri pensano o sanno di noi. Ci guardano e sappiamo che sanno, e con il loro silenzio ci costringono a essere ciò che si aspettano da noi, a comportarci in accordo con le nostre azioni precedenti o con sospetti che abbiamo destato senza esserne consapevoli. Ci guardano e non sappiamo chi vedano, cosa inventino o cosa decidano per noi. Per chi ti incontra sul treno di un paese straniero sei uno sconosciuto che non esiste al di fuori del presente.

(Antonio Munoz Molina, Sefarad)