i hope you had the time of your life
il mio sentire in questi giorni
il mio sentire in questi giorni
Malcom Gladwell rulez: in Outliers enuncia un’assioma tutto da condividere.
Ovvero: il talento non è solo frutto del genio innato ma, molto più spesso, il risultato di un lungo praticare e mettersi alla prova. Lungo quanto? C’è una cifra simbolica (ma non troppo): 10 mila ore. 10k ore di esercizio, errori e analisi portano ad esiti vincenti.
Strepitoso.
La genialità diventa democratica e gli alibi crollano al tappeto. Onore a chi nasce con un DNA più ricco ma c’è spazio (anzi, c’è soprattutto spazio) per chi ha passione, determinazione e caparbietà.
Gli esempi che porta Gladwell sono abbastanza famosi: Bill Gates, Beatles, .. ma potremmo citare anche molti startupper seriali dei giorni nostri (Zynga, Rovio, ..)
Il segreto è la costanza e
Gladwell notes that success “is not exceptional or mysterious. It is grounded in a web of advantages and inheritances, some deserved, some not, some earned, some just plain lucky,”
.. una speranza: 5 liste x 10 candidati=50 persone interessate al proprio paese.
una quarantina non avrà cariche dirette: resteranno vero?
Non scompariranno?
Ci sono un sacco di giovani: lavoreranno comunque per Casaleone?
Ditemi di si please.
Altrimenti a che serve candidarsi?
dedicato a chi mi chiede “ma scusa, esattamente che lavoro fai?”
Non è proprio questo (non solo almeno) ma ci si avvicina parecchio
ciao mamma!
amministrative dietro l’angolo: 5 liste a Casaleone (1 ogni 1.000 abitanti circa) e 5 liste a Cerea (se non ne sto dimenticando qualcuna, il rapporto qui sale a 1 ogni 3000). Mi fermo ai paesi che vivo ogni giorno ma non credo siano un’eccezione, anzi.
Una diaspora di aggregati politici figlia e specchio del contesto nazionale, di un bipolarismo tagliuzzato e più ipotetico (sic) che reale.
La preoccupazione è una: vittorie di scarto minimo, tanti campaniletti all’opposizione, una sostanziale ingestibilità e le solite baruffe.
Non ci si smuove. Mi capirete se dico che la mia fiducia nel cambiamento risiede più nella società civile (associazioni, volontariato) che non nella politica.
Ma non sono un qualunquista, attenzione: a Casaleone e non solo vedo liste interessanti e degne di attenzione e voto. Quelle che ragionano meno da politicanti e più da costruttori di ponti e idee.
Perchè votare è un diritto e (soprattutto, post it) un dovere: quindi blame e disprezzo per chi si nasconde dietro il non voto.
“Chi si rifiuta di progettare accetta di essere progettato” Argan rulez
lo stamperò, minimo: andrebbe tatuato, sul cuore (Five Manifestos for the creative life)
(Brain Pickings: je adore)
What you should not do, I think, is worry about the opinion of anyone beyond your friends. You shouldn’t worry about prestige. Prestige is the opinion of the rest of the world.
[…]
Prestige is like a powerful magnet that warps even your beliefs about what you enjoy. It causes you to work not on what you like, but what you’d like to like.
[…]
Prestige is just fossilized inspiration. If you do anything well enough, you’ll make it prestigious. Plenty of things we now consider prestigious were anything but at first. Jazz comes to mind—though almost any established art form would do. So just do what you like, and let prestige take care of itself.
Prestige is especially dangerous to the ambitious. If you want to make ambitious people waste their time on errands, the way to do it is to bait the hook with prestige. That’s the recipe for getting people to give talks, write forewords, serve on committees, be department heads, and so on. It might be a good rule simply to avoid any prestigious task. If it didn’t suck, they wouldn’t have had to make it prestigious.”
Copyright © 2004–2009. All rights reserved.
RSS Feed. This blog is proudly powered by Wordpress and uses Modern Clix, a theme by Rodrigo Galindez.